Economia

Pasini è ottimista sul 2026: «L’economia sta migliorando»

L’intervento a Milano alla presentazione del libro «Manifatture sorelle» di Adriano Baffelli. Guidesi: «La manifattura sopravviverà se anticiperà i tempi»
Un'azienda manifatturiera - © www.giornaledibrescia.it
Un'azienda manifatturiera - © www.giornaledibrescia.it
AA

Un cauto ottimismo, temperato dalle incognite globali, ma sostenuto dalla capacità di adattamento del sistema produttivo lombardo e italiano. È il messaggio emerso a Palazzo Pirelli durante la presentazione del libro «Manifatture sorelle» del bresciano Adriano Baffelli, occasione che ha visto gli interventi del presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, e dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.

Giuseppe Pasini - © www.giornaledibrescia.it
Giuseppe Pasini - © www.giornaledibrescia.it

«Nel 2026 le previsioni sono di un miglioramento dell’economia rispetto al 2025», ha affermato Pasini, senza però nascondere le preoccupazioni legate «ai dazi e alla situazione geopolitica globale». Un contesto complesso, in cui i mercati «si stanno un po’ chiudendo»: dagli Stati Uniti, che ricorrono a misure protezionistiche, alla Cina, capace di sostenere la propria industria con capitali finanziari che «l’Europa non riesce a mettere a terra». Il risultato, secondo il presidente di Confindustria Lombardia, è un sistema produttivo europeo che «è andato un po’ in crisi».

Il nodo automotive

In questo scenario, Pasini ha però richiamato alcuni segnali incoraggianti, come le misure allo studio della Commissione europea, dalla sorveglianza sull’acciaio all’automotive, che potrebbero «dare respiro sulle esportazioni e ridurre le importazioni». Proprio l’automotive rappresenta uno dei nodi più delicati: la transizione all’elettrico ha messo in difficoltà la grande industria tedesca e l’intera filiera della componentistica, con effetti a catena anche sull’Italia. Ma qui entra in gioco un punto di forza strutturale del nostro Paese: «Possiamo contare su un sistema di piccole e medie imprese, più veloci e repentine nel cambiamento».

Un cambiamento che oggi è indispensabile. Il sistema manifatturiero, ha sottolineato Pasini, è chiamato ad affrontare sfide decisive come digitalizzazione e intelligenza artificiale, ambiti in cui servono investimenti su formazione e competenze. Anche perché «non possiamo pensare di esportare come prima», puntando quasi esclusivamente su Germania ed Europa. La strada passa da innovazione, qualità dei prodotti e design: «Credo che potremo farlo», ha concluso.

Sulla stessa linea l’assessore Guidesi, che ha ribadito come la Lombardia sia «la prima regione manifatturiera d’Italia» e abbia l’obiettivo di restarlo. «Non tutto il futuro dipende dalla Regione, ma quello che possiamo, cerchiamo di farlo», ha spiegato, ricordando che la trasformazione digitale «non è una scelta ma una richiesta del mercato». Con l’intelligenza artificiale, ha aggiunto, bisogna fare «come è stato fatto con l’automazione». L’arma decisiva, in un contesto globale sempre più competitivo, resta una sola: «L’anticipo dei tempi». Perché è ormai evidente che la manifattura, per continuare a crescere, deve cambiare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...