Per aumentare il numero delle quotazioni occorre rafforzare la «cultura del mercato dei capitali» tra le imprese italiane. E questo mentre Piazza Affari continua ad attrarre sempre maggiore interesse per gli investitori grazie alla «qualità delle aziende quotate». A dirlo è Fabrizio Testa, amministratore delegato di Borsa Italiana, gruppo Euronext.
Secondo quanto dichiarato all’Ansa, secondo testa il tema delle quotazioni resta centrale per lo «sviluppo del mercato dei capitali italiano. Guardando alla seconda parte dell'anno, vediamo una pipeline interessante, con diverse società di medie e grandi dimensioni che stanno valutando il mercato come leva per sostenere crescita, visibilità internazionale e accesso a nuovi capitali».
Scenari
Il contesto attuale favorisce in particolare alcuni comparti, come difesa, aerospazio, energia e tecnologia, che stanno «attirando una quota importante – prosegue l’amministratore delegato di Borsa Italiana – della liquidità disponibile sui mercati. Il nostro impegno è continuare a rendere il mercato italiano sempre più attrattivo ed efficiente per le imprese che vogliono intraprendere un percorso di quotazione».
Guardando al listino italiano, il top manager sottolinea come questo rifletta storicamente la «struttura del nostro sistema economico e finanziario, anche se negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo ampliamento della rappresentanza settoriale, con una presenza crescente di realtà industriali, tecnologiche, consumer e del lusso. Serve comunque, per aumentare il numero delle quotazioni, continuare a rafforzare la cultura del mercato dei capitali tra le imprese italiane, soprattutto tra quelle di medie dimensioni».
La quotazione deve essere percepita come uno strumento «strategico per accelerare crescita, innovazione e internazionalizzazione»: in questa direzione vanno iniziative come «Ipoready» ed «Elite», programmi pensati proprio per accompagnare le imprese in un percorso verso i mercati.
Sul tema della volatilità, Testa evidenzia come questa «faccia parte della natura dei mercati finanziari. È probabile che le incertezze legate a fattori geopolitici continuino a influenzare i mercati nei prossimi mesi».


