Da Mps un plafond da 500 milioni per la filiera del Grana Padano

Banca Monte dei Paschi di Siena e il Consorzio Tutela Grana Padano hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a rafforzare il supporto alle imprese agricole e agroalimentari associate, con l’obiettivo di promuovere investimenti, innovazione e competitività della filiera del formaggio Grana Padano Dop.
La partnership
La partnership prevede la creazione di un percorso strutturato di attività volte a favorire una crescita sostenibile della produzione dei caseifici consorziati, con particolare attenzione al potenziamento dell’accesso al credito, alla consulenza specialistica e allo sviluppo della cultura finanziaria. A favore di questa iniziativa, Banca Mps ha riservato alle imprese della filiera un plafond creditizio di 500 milioni di euro, attivo fino al 31 dicembre 2027, dedicato al finanziamento delle richieste pervenute, con un canale prioritario nelle istruttorie e tempi di valutazione creditizia estremamente contenuti.

A sostegno delle imprese
«Siamo orgogliosi di avviare una collaborazione con il Consorzio Tutela Grana Padano, impegnato nella salvaguardia e nella promozione di una delle eccellenze agroalimentari più riconosciute e apprezzate del Made in Italy – ha dichiarato Dimitri Bianchini, Chief commercial officer imprese e private di Banca Mps –. Con questo accordo rafforziamo il nostro impegno a sostegno delle imprese del territorio, offrendo soluzioni finanziarie mirate, consulenza specialistica e un plafond dedicato per accompagnare gli investimenti dell’intera filiera del formaggio Dop più consumato al mondo.
Grazie a questa intesa, inoltre, sarà possibile contribuire in modo decisivo all’ulteriore crescita e valorizzazione sia in Italia che a livello internazionale della Dop Economy, di cui il Grana Padano è uno dei principali pilastri, sia per valore di produzione sia per la forza del brand, sinonimo di qualità e tradizione alimentare».
I dettagli
Nell’ambito dell’accordo, la banca valuterà le richieste di finanziamento nei confronti dei caseifici consorziati, finalizzate all’assegnazione aggiuntiva di nuove «quote forma» di produzione. Il Consorzio, invece, si impegnerà a definire il numero delle «quote forma» già detenute dal consorziato (alla data del 31 dicembre dell’anno precedente), e a confermare che le stesse siano nella piena disponibilità e trasferibilità da parte di quest’ultimo.
Garantirà, inoltre, il numero delle «quote forma» aggiuntive di nuova assegnazione al caseificio, che non potranno essere vendute senza il preventivo assenso della banca che ha erogato il finanziamento. Le «quote forma» di riferimento produttivo, oggetto del finanziamento, potranno essere cedute esclusivamente ad altri caseifici già autorizzati alla produzione di Grana Padano Dop.
La mission
«Attraverso l’accordo con banca Monte dei Paschi di Siena, già storicamente gruppo bancario di riferimento per molte aziende della filiera del Grana Padano Dop – sottolinea Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano –, le "quote forma", tassello fondamentale dello sviluppo di tutti i caseifici, diventano lo strumento per investire risorse su innovazione e competitività secondo le strategie, gli obiettivi e le dimensioni di ogni azienda.
Il Consorzio Grana Padano, in modo convinto e compatto, si è inoltre dato la mission di essere protagonista della Dop Economy e si è posto obiettivi di crescita importanti sia sui mercati esteri, rafforzando sempre più il brand del formaggio, sia consolidando la sua leadership in quello nazionale, con un impegno crescente nella sostenibilità».
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