L’energia prima di tutto. Prima di ogni Flat Tax e delle pensioni. Gli industriali bresciani, durante l'assemblea di Confindustria a Futura Expo, hanno chiare le urgenze da mettere nell’agenda del nuovo governo: salvare il sistema industriale da quella che viene considerata la «pandemia della crisi energetica». «Figlia anche di un’Europa incapace di decidere sul price cap. E che non sembra fare nulla perché nessuno resti indietro - dichiara il past president Giuseppe Pasini -. In questa Europa non mi ci ritrovo, non è coerente la mossa della Germania che ha varato un piano d’azione da 200 miliardi. Lo scorso anno l’energia pesava per il 20% sui costi produttivi degli energivori: oggi siamo al 40%, poi c’è l’incremento delle materie prime. La situazione è insostenibile. Prevedo un 2023 molto difficile».
Basta sprechi, basta bonus
A Pasini fa eco il past president Aldo Bonomi: «Vengono al pettine i nodi di decenni di malgoverno: il Paese ha continuato a indebitarsi senza riuscire a mettere i conti in regola. La Germania ha stanziato 200 milioni perchè se lo può permettere - Bonomi è un fiume in piena -. Il momento è difficile, molte aziende sono a rischio: al nuovo governo chiediamo di metterci nelle condizioni di essere ancora competitivi. Basta con le mancette, basta con i bonus: le priorità sono le aziende e il lavoro».




