Economia

Industria, il Covid infetta anche le assunzioni: -26,4% in 9 mesi

Confindustria Brescia conta 5.673 «chiamate» in meno rispetto allo stesso periodo del 2019
Un operaio in fabbrica - Foto © www.giornaledibrescia.it
Un operaio in fabbrica - Foto © www.giornaledibrescia.it

La pandemia flagella anche le assunzioni del comparto industriale. Nella nostra provincia infatti, tra gennaio e settembre 2020, le assunzioni nell’industria (esclusi i contratti a progetto e quelli in somministrazione) mostrano una dinamica decisamente negativa (-26,4%) rispetto allo stesso periodo del 2019, quando i flussi in entrata già scontavano una significativa frenata sul biennio precedente, a conferma della fase di rallentamento che caratterizzava il made in Brescia a partire da quel periodo.

Nel complesso dei primi nove mesi a Brescia, si sono perse 5.673 assunzioni rispetto allo stesso periodo del 2019, di cui 3.063 contratti a tempo indeterminato (-33,8%), 1.847 a tempo determinato (-18,1%) e 763 di apprendistato (-35,4%). Il solo terzo trimestre ha registrato un calo tendenziale di 1.631 assunzioni, di cui 888 a tempo indeterminato (-33,1%).

A metterlo nero su bianco è ancora una volta il Centro Studi di Confindustria Brescia, che ha rielaborato i dati sulle comunicazioni obbligatorie diffusi dalla Regione Lombardia. La dinamica complessiva dei primi nove mesi dell’anno è la conseguenza dell’emergenza economica derivante dalla diffusione del Covid-19 e delle successive misure restrittive adottate a contenimento della pandemia. In particolare, il primo trimestre 2020 (-14,6%) si mantiene sostanzialmente in linea con la fase di ridimensionamento registrata nel 2019, il secondo mostra una variazione fortemente negativa (-45,4%), la peggiore da quando è disponibile la serie storica (2010), e il terzo rileva un’ulteriore caduta, se pure di minore intensità (-23,1%).

Tra gennaio e settembre, il saldo tra avviamenti e cessazioni dal lavoro nell’industria è sostanzialmente nullo (+21 unità), contro il saldo positivo (+2.636) del 2019. Il dato non è tuttavia perfettamente confrontabile con quelli degli anni precedenti, perché appunto condizionato dall’entrata in vigore dei provvedimenti sul blocco dei licenziamenti nel periodo di emergenza Covid-19.

La dinamica del 2020 è stata condizionata dal saldo negativo dei contratti a tempo indeterminato (-2.043 unità), compensato da quello positivo dei contratti a tempo determinato (+1.620 unità) e dell’apprendistato (+444). Nel terzo trimestre 2020, a livello regionale, i dati di fonte amministrativa segnalano che il calo delle assunzioni alle dipendenze è stato pari al 24,3%, con una perdita complessiva di 9.084 assunzioni rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le province più penalizzate in termini assoluti risultano Milano (-3.213 unità), Brescia (-1.631) e Bergamo (-1.152). In termini relativi hanno subìto pesanti contrazioni Lecco (-32,0%), Como (-31,2%) e Varese (-31,0%). Nei primi nove mesi, in Lombardia si sono perse complessivamente oltre 34.000 assunzioni, di cui 11.088 a Milano. Tra le altre province lombarde, tutte con una dinamica negativa, si segnala il calo di Bergamo (-4.303), Varese (-3.343), Monza e della Brianza (-2.614) e Como (-1.989).

 

 

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