L’ingresso della camuna Sias nel gruppo norvegese SafeRoad segna un nuovo capitolo nel consolidamento europeo del comparto della sicurezza stradale. La società di Darfo Boario Terme, tra i principali operatori italiani nella progettazione, produzione e installazione di sistemi di sicurezza per infrastrutture stradali e aeroportuali, è stata acquisita al 100% da SafeRoad, uno dei maggiori player continentali del settore.
I dettagli
L’operazione comprende anche le controllate SI.SE di Castiglione delle Stiviere, specializzata nella produzione di segnaletica verticale, e SCB con sede a l’Aquila, attiva nel mercato del Centro Italia. L’acquisizione rappresenta l’approdo di un percorso avviato tre anni fa. Nel luglio 2023, infatti, Sias era passata sotto il controllo del fondo irlandese Adon Capital attraverso la società veicolo Signal.
In quella fase la famiglia Furloni aveva conferito il 100% dell’azienda nella holding Segno 14, mantenendone successivamente una quota del 33%, mentre il restante 67% era finito in mano agli investitori finanziari. Oggi il passaggio a SafeRoad segna il definitivo ingresso della società in un grande gruppo industriale europeo, con una logica di sviluppo industriale piuttosto che finanziario.
Nuova fase
Fondata nel 1978 da Armando Furloni come piccola impresa artigiana della Valle Camonica, Sias è cresciuta fino a diventare il principale operatore indipendente italiano nella sicurezza delle infrastrutture. Un percorso che ha portato l’azienda a operare lungo la filiera, dalla produzione della segnaletica ai sistemi di protezione, fino alla posa e alla manutenzione delle opere.

L’accordo prevede continuità gestionale. Luca Furloni resta amministratore delegato di Sias e assumerà anche la guida delle attività strategiche del gruppo norvegese in Italia, mentre la presidenza passa a Grzegorz Baginski, senior vice president services di SafeRoad, che succede ad Aurelio Regina. Al termine dell’integrazione, Sias entrerà a far parte della Business Area Services del gruppo, mantenendo l’attuale organizzazione, il radicamento territoriale e i rapporti con clienti, dipendenti e partner.
«Per Sias si apre una nuova fase, ancora più ambiziosa», sottolinea Luca Furloni, ricordando come l’azienda fondata dal padre Armando sia oggi parte del primo gruppo europeo del settore. L’obiettivo è mettere a fattor comune competenze, innovazione e capacità industriali per contribuire a elevare gli standard di sicurezza delle infrastrutture italiane.
Safe Road
Dal canto suo, SafeRoad evidenzia il valore strategico dell’operazione. «L’azienda ha sviluppato competenze di valore e costruito solide relazioni con clienti e partner. Non vediamo l’ora di lavorare insieme per continuare a sostenere la sicurezza stradale attraverso soluzioni e servizi di elevata qualità», afferma Baginski.
Per la Valle Camonica e per il tessuto manifatturiero bresciano l’operazione rappresenta uno dei principali passaggi di consolidamento industriale degli ultimi anni. L’identità dell’impresa rimane italiana, ma la dimensione diventa pienamente europea, inserendo una delle eccellenze bresciane della sicurezza stradale in una piattaforma internazionale capace di sostenere investimenti, innovazione tecnologica e sviluppo commerciale sui mercati continentali.




