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Intred avvia l’iter per passare al listino Star di Borsa Italiana

Nel 2025 ricavi pari a 55,8 milioni di euro, in crescita dell’1,1% sul 2024. Accelerazione sui data center
La sede di Intred a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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La quotata Intred avvia il percorso di «uplisting» su Euronext Milan e archivia il 2025 con ricavi complessivi pari a 55,8 milioni di euro, confermando la solidità del proprio modello di business e rafforzando il posizionamento nel mercato delle telecomunicazioni lombardo. Il Cda della società bresciana, quotata dal 2018 su Euronext Growth Milan e guidato dall’ad Daniele Peli, ha infatti deliberato il passaggio ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs e avviato l’iter per il trasferimento sul mercato regolamentato, con possibile approdo anche al segmento Star entro il 2026.

I numeri del 2025

Sul fronte economico, l’esercizio 2025 si chiude con ricavi complessivi in lieve crescita (+1,1%) rispetto ai 55,2 milioni del 2024. Il dato risente della progressiva conclusione delle attivazioni legate ai «Bandi Scuole», che negli anni precedenti avevano generato entrate straordinarie, e della revisione del perimetro operativo dopo l’integrazione di Connecting Italia, con l’uscita dai servizi meno strategici o a bassa marginalità.

Al netto di queste dinamiche, i ricavi caratteristici raggiungono i 47,4 milioni di euro, segnando un incremento dell’8,4% su base annua. Oltre il 95,6% dei ricavi deriva da servizi a canone ricorrente, elemento che conferma la stabilità e la visibilità dei flussi economici della società.

La crescita è sostenuta in particolare dall’espansione delle connessioni in banda ultralarga, in aumento dell’11%, e dallo sviluppo dei servizi voce e dati, che registrano un progresso del 6,8%. Forte accelerazione anche per il comparto data center, che raggiunge 1,9 milioni di euro con un balzo del 42,4%, riflettendo una domanda crescente di infrastrutture digitali dedicate da parte di imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.

Prosegue parallelamente l’espansione infrastrutturale: la rete in fibra ottica proprietaria ha raggiunto circa 15.000 chilometri, rispetto ai 13.500 di fine 2024, garantendo una copertura capillare dei comuni lombardi dotati di almeno un istituto scolastico. Le principali direttrici di sviluppo restano le province di Brescia, Milano, Bergamo, Como e Cremona, dove consolida il proprio radicamento, amplia la base clienti, in particolare nel segmento professionale e nella PA.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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