Paolo Streparava, numero uno di Confindustria Brescia, è da oggi anche il presidente del gruppo Streparava. Raccoglie il testimone dal padre, Pier Luigi, Cavaliere del lavoro della Repubblica, che ha rassegnato le dimissioni dalla guida di tutte le società del gruppo.
Per il Cavaliere, che ricoprirà il ruolo di presidente onorario della holding, «La decisione è il naturale sviluppo di un percorso di successione manageriale costruito nel tempo e non è la fine di nulla, ma l’inizio di una nuova fase. Lascio la presidenza con la serenità di vedere il Gruppo nelle mani di una guida familiare competente, che conosce profondamente la nostra realtà e ne condivide i valori».
Di fatto però è anche un esempio virtuoso di passaggio ai fini della continuità, un modo di agire purtroppo non frequentissimo nel nostro sistema aziendale e non scontato, che resta comunque fondamentale per conservare conoscenze, abilità e capacità di creare lavoro e benessere collettivo, argine alla dispersione di patrimoni che per essere costruiti necessitano decenni di tempo.
Di padre in figlio
Paolo Streparava, già amministratore delegato del gruppo, è stato nominato dal consiglio di amministrazione presidente della holding e di tutte le società controllate. «Ricevo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine – ha detto a margine della riunione del consiglio –. Il nostro impegno sarà per proseguire nel percorso di crescita, mantenendo saldi i valori che ci hanno reso un punto di riferimento industriale e affrontando con determinazione le sfide future».
La storia della Streparava è iniziata nel 1951 a Cologne, nel cuore di un’Italia piena di entusiasmo che si apprestava a rinascere dopo i dolori della guerra. Ad avere l’iniziativa sono stati quattro uomini intraprendenti, uniti in azienda per produrre viti e bulloni conto terzi. L’attività parte sotto le volte di una piccola chiesa sconsacrata, e si organizza e amplia velocemente. In breve diventa sia una struttura che si occupa di lavorazioni meccaniche, di macchine utensili e dello stampaggio a caldo dell’acciaio.
L’espansione col trasferimento ad Adro
Il trasferimento ad Adro è degli anni Settanta. Da qui l’espansione procede ancora più spedita, perché tra i soci fondatori c’è Angelo Luigi Streparava, un uomo dotato di uno spirito imprenditoriale non comune che diventa il proprietario unico dell’azienda.
All’inizio degli anni Ottanta, per la precisione nel 1981, nasce il gruppo Streparava, che nella sua corsa all’espansione incorpora altre aziende come Borroni e Spt, e si fa partner qualificato dalle maggiori case produttrici del settore automotive. Il fondatore Angelo Luigi trasmette al figlio Pier Luigi la voglia di cimentarsi in nuove sfide e l’impresa si sviluppa di anno in anno con investimenti in tecnologia, nuovo personale qualificato ed espansioni sia in Italia che sui mercati internazionali.

Con Paolo Streparava, alla guida del gruppo c’è la terza generazione. L’attività comprende soluzioni automotive integrate e complesse per produttori di moto, automobili, autobus, veicoli industriali e commerciali, tra cui componenti per il sistema di propulsione e trasmissione, componenti meccanici per trasferire potenza alle ruote, e telai. La presenza industriale vale un fatturato annuo che sfiora i 300 milioni di euro, conta stabilimenti produttivi in Spagna (Valladolid), India (Bangalore) e Brasile (Sete Lagoas), e garantisce lavoro a circa 1150 dipendenti nel mondo.



