Germani punta sull’intermodale: acquisito l’80% della tedesca Löblein

Il gruppo Germani ha acquisito l’80% della tedesca Löblein, realtà con sede a Schillingsfürst, in Baviera, e specializzata nel trasporto di rifiuti e altri materiali sulla direttrice che collega il mercato del Centro e Nord Europa a quello italiano. La società di San Zeno ha siglato un’operazione che risponde alle nuove richieste del mercato e che riflette al meglio la sua attuale dimensione aziendale, raggiunta grazie a un percorso di crescita intrapreso nel 2020 e poi condiviso con l’apertura del capitale al fondo Eurizon.
Cinque anni fa, la Germani acquisì il controllo dell’emiliana Vecchi Zironi, debuttando da protagonista nel comparto dei trasporti intermodali (strada e rotaia) dedicati ai settori alimentare, chimica e dei rifiuti speciali. Ieri, sottoscrivendo la quota di maggioranza della Löblein, il gruppo bresciano ha consolidato la sua presenza nel medesimo ambito con un’espansione oltre confine.
«La Löblein Transport è una sorta di Vecchi Zironi tedesca – semplifica l’amministratore delegato della Germani, Mauro Ferrari –. Consideriamo questa operazione come un’opportunità per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento a livello europeo e per sostenere un percorso di crescita equilibrata nei mercati in cui operiamo; daremo un ulteriore slancio alla qualità dei nostri servizi e contestualmente risulteremo sempre più competitivi su diversi fronti».
Il punto

Fondata nel 1986, la Löblein vanta una notevole esperienza nel trasporto intermodale con l’ausilio anche di una piattaforma logistica a Sommacampagna, in provincia di Verona.
«La cooperazione fra Stati, così come le sinergie tra istituti di credito dimostrano che anche le aziende di servizi e manifatturiere devono lavorare insieme per diventare più performanti – commenta Ferrari –. Con la famiglia Löblein, che manterrà una quota di minoranza e condividiverà con me la gestione dell’azienda, abbiamo un progetto molto ambizioso da sviluppare. Basti pensare che già oggi la società tedesca è riconosciuta come un partner di massima affidabilità per i servizi di trasporto transalpini, distinguendosi per l’attenzione all’ambiente, l’efficienza e un approccio su misura al cliente».
Con l’acquisizione dell’80% della Löblein Transport, in Germani stimano di raggiungere a fine 2026 un volume d’affari di 220 milioni di euro, grazie a un parco di 770 mezzi motore, 1.100 semirimorchi e 1.800 container specifici.
«Il gruppo – evidenzia una nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri – prosegue così la propria strategia di crescita sostenibile perseguita anche a seguito dell’ingresso nel proprio azionariato di Eurizon Capital Sgr (estate 2024, ndr), quale partner di lungo periodo a supporto dei piani di sviluppo, anche tramite M&A. In questa visione - aggiungono dal quartier generale di San Zeno - l’operazione assume una forte valenza sotto il profilo Esg. Il potenziamento del trasporto intermodale risponde alla precisa volontà di promuovere una logistica sempre più green».
Il piano
Per l’investimento nell’azienda di Schillingsfürst, la Germani è stata assistita da Vitale&Co in qualità di financial advisor e dallo studio BW Legal per gli aspetti legali. Hanno inoltre fornito assistenza per le attività di «due diligence» Kpmg e Osborne Clarke. «Questa sinergia rappresenta un passo naturale per la nostra evoluzione – chiude l’amministratore delegato di Löblein Werner Löblein –: ci permetterà di ampliare i nostri orizzonti e di offrire ai clienti servizi ancora più integrati e sostenibili su scala europea, mantenendo intatta la nostra identità e l’affidabilità che ci contraddistingue. Con il gruppo Germani condividiamo una visione di lungo periodo, basata sulla massima qualità del servizio e sull’attenzione verso le nostre persone».
Due anni fa, alla fine di agosto, seduto al tavolo con Eleuterio Arcese, patron dell’omonimo gruppo di trasporti con cui Ferrari opera in sinergia da diverso tempo, l’amministratore delegato della Germani svelò che nel suo progetto di sviluppo del gruppo orientato al 2026, aveva contemplato anche una crescita per linee esterne. Con l’acquisizione dell’80% di Löblein, Mauro Ferrari ha in parte mantenuto fede al suo piano. «Non escludo – ha rivelato ieri con un ghigno sornione prima di congedarsi – che presto vi siano altre novità...»
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Economia & Lavoro
Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.
