Fondazione Lgh, 45 progetti nel 2025 e nuove sfide per l’innovazione

Fondazione Lgh, realtà no profit costituita da A2A per promuovere ricerca scientifica e innovazione, è alla ricerca di nuove idee e progetti su cui investire per continuare a sostenere in modo efficace la nostra economia e migliorare la competitività del sistema industriale e aziendale. Solo nel 2025 ha finanziato e sostenuto in diversi modi 45 progetti, 32 culturali, 10 scientifici e tre in tema energetico, investendo 1.057.000 euro.
Ieri, ospite nel quartier generale di Ca’ del Bosco, a Erbusco, Fondazione Lgh ha organizzato una giornata di confronto e lavoro (workshop) a cui ha partecipato una cinquantina di aziende ed enti non solo dell’Ovest bresciano, ma anche di Cremona, Crema, Pavia e Lodi, ognuno con un progetto da illustrare e, se possibile, da concretizzare.
La sfida
A fare da filo conduttore la domanda «Quali sono le sfide più rilevanti per il territorio nei prossimi tre anni a cui l’innovazione può dare un risposta?». Le sfide sono state suddivise in quattro gruppi: vulnerabilità ambientale e climatica; inefficienza dei flussi circolari e delle risorse disponibili; fragilità tecnologica e disomogeneità nella gestione dei dati; pressione competitiva, normativa e di mercato.
Come spiegato dal segretario generale della Fondazione, Anna Villari, «l’interesse è concentrato su idee innovative applicabili nelle imprese, quelle che una volta sviluppate garantiscono sperimentazioni e poi trasferimento tecnologico. Il nostro compito è dialogare, stimolare, monitorare e compartecipare ai costi che la concretizzazione delle innovazioni richiede lungo il percorso. Dal 2021 a oggi sono stati finanziati 112 progetti».

La responsabile di Innovazione e progetti scientifici, Martina Monaco, evidenzia che «le direttrici strategiche che hanno guidato la Fondazione sono orientate a temi quali economia circolare, transizione energetica, agritech e biotech. Il dinamismo intrinseco nell’evoluzione richiede aggiornamenti continui delle stesse direttrici, attraverso allineamenti alle traiettorie tecnologiche, aderenza alle competenze di ricerca del territorio ed evoluzione verso perimetri d’azione più ampi per intercettare progetti multidisciplinari».
Il presidente di Fondazione Lgh, Giorgio Bontempi, ha precisato che «ascoltare il territorio significa avere attenzione alle sue caratteristiche uniche e a valorizzare le relazioni tra le persone. Con questo workshop si è voluta attivare una riflessione strutturata con i nostri principali portatori d’interesse, rafforzando l’impatto ambientale, economico e sociale delle attività della Fondazione».
Crescita sostenibile
«Il sistema delle fondazioni del Gruppo A2A – che comprende Fondazione Aem, Fondazione Asm, Banco dell’Energia e Fondazione Lgh – rappresenta un pilastro del nostro impegno verso la crescita sostenibile dei territori e delle comunità che serviamo – ha ricordato il presidente di A2A Roberto Tasca –. Crediamo che l’innovazione debba accompagnare la crescita sostenibile per anticipare le sfide della transizione ecologica e digitale. Con la nascita di A2A Life Ventures abbiamo creato in Italia un modello societario integrato di open-innovation che permette di trasformare idee, tecnologie e collaborazioni con startup, università e centri di ricerca, in soluzioni concrete per l’economia circolare, l’energia pulita e infrastrutture intelligenti, favorendo l’ingaggio di giovani talenti».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
