Trent’anni non si festeggiano tutti i giorni. Rappresentano un traguardo importante, specie per un’azienda a carattere familiare, nata con l’intento di unire passione, innovazione e sostenibilità. Anche quando i concetti «green» erano ancora visti solo in chiave pionieristica. A celebrare l’anniversario nel 2026 è Climatica, azienda di Bovezzo specializzata nel settore della climatizzazione industriale. Fondata nel luglio 1996 da Antonio Mastaglio e dalla moglie Lara Quecchia (tuttora titolari), è oggi una realtà dinamica, diventata ormai un punto di riferimento in Italia per le soluzioni di climatizzazione avanzate nel settore industriale.
I primi passi
Lo racconta Marco Mastaglio, figlio di Antonio e Lara, nella compagine societaria col ruolo di chief operating officer: «L’azienda ha mosso i primi passi come una piccola attività il cui obiettivo era operare nella climatizzazione, che all’epoca era comunque una tecnologia nuova, cominciando col seguire la parte residenziale e commerciale. Poi, col passare del tempo, siamo diventati dei grossisti, abbiamo sperimentato e-commerce, franchising, diverse evoluzioni dal punto di vista della distribuzione commerciale e, nel 2008, ha preso forma la nostra nuova passione: quella della ricerca e dello sviluppo relativamente ai macchinari per la climatizzazione di ambienti industriali».
La svolta
Un progetto nato quasi per caso, «perché un nostro cliente ci aveva chiesto di climatizzare la sua officina meccanica e, dalle nostre ricerche, non trovavamo un prodotto che potesse rispondere alle sue esigenze e ci soddisfacesse». E, siccome, «chi fa da sé fa per tre», ecco che i Mastaglio si propongono di realizzarne uno in casa, inizialmente un po’ artigianale, ma che presto si rivelerà oltre che un successo sotto il profilo tecnologico, anche qualcosa di «molto motivante». Tanto da concentrarsi esclusivamente, da quel momento, sul target (molto trasversale) dell’industria.
Il brevetto
Il resto è storia, ed è anche la storia di un brevetto, quello per l’Ariabox, unico sistema floor standing internamente progettato e specificamente per l’ambito industriale. «È un sistema ecologico basato sul ciclo di Carnot, sulla stessa tecnologia – spiega Mastagni – con cui viene costruito il frigorifero domestico, per capirci. L’innovazione consiste nell’aver colto alcune peculiarità e necessità del mondo industriale e quindi nell’utilizzare dei materiali e dei componenti che sono i più adatti allo scopo».
«Cosa molto apprezzata è il fatto che in questa fase di transizione ecologica, dove tutti stanno cercando di eliminare i combustibili fossili, questa soluzione è tecnicamente considerata al 100% una fonte energetica rinnovabile, quindi è alla stregua del fotovoltaico e dell’eolico. Permette alle aziende di ammodernare i propri impianti in maniera semplice senza causare fermi di produzione tipici degli impianti alternativi classici».
Sguardo verso l’estero
Climatica conta una ventina di dipendenti e ha sfiorato nel 2025 i 10 milioni di fatturato. E, pensando al futuro, guarda già ai mercati esteri. «Abbiamo avuto contatti interessanti in fiere mondiali – riferisce Mastaglio – e abbiamo ricevuto attenzione da parte di grandi realtà che ci stanno spronando a portare la nostra tecnologia all’estero, quindi stiamo studiando il modo per distribuire il nostro prodotto su scala internazionale».



