Negli ultimi anni la crisi dell’automotive ha morso molto anche in Germania, la locomotive d’Europa del settore e il Paese che alimenta più di tutti il lavoro dell’indotto a Brescia. Proprio da un’azienda bresciana è arrivata nell’ultimo periodo una mossa che di questi tempi non ci si aspetterebbe: aprire una filiale che vende cerchioni in lega per auto, van, camper e mezzi pesanti in Germania.
Protagonista dell’investimento con cui si è creata la nuova «Mak GmbH» è la Mak di Carpenedolo, un gruppo solido e maturo arrivato al trentacinquesimo anno di attività, in cui lavorano 140 persone e nel 2025 ha raggiunto una produzione di 400.000 ruote, per un fatturato complessivo di 65 milioni di euro.
Il progetto
L’operazione in terra tedesca ha portato per Mak la prima apertura di una filiale estera di vendita (la produzione resta al 100% in Italia), anche se con la progressiva internazionalizzazione del suo mercato oggi l’impresa con quartier generale in via Cristoforo Colombo esporta anche in mezza Europa.
E il rischio legato al momento particolarmente instabile? Come spiegato dalla governence dell’azienda bresciana: «Investire in un mercato in cui si opera è sempre sensato, e l’apertura della nuova filiale testimonia la volontà di essere presenti concretamente in mercati strategici, dando corpo a una presenza più capillare e vicina agli operatori del settore. La costituzione di Mak GmbH è un passaggio determinante per l’azienda, perché nonostante il periodo non brillante la Germania rimane il più importante mercato automobilistico europeo e uno dei principali punti di riferimento a livello mondiale per innovazione, competenza tecnica, cultura automobilistica e capacità di influenzare l’evoluzione dell’intero settore. Ecco che allora la presenza diretta può consentire di rafforzare il marchio, consolidare le relazioni con distributori e professionisti del settore, e garantire un supporto più efficace e tempestivo ai clienti del Nord».
Altro punto di forza è il consenso crescente di cui Mak gode nel target delle vetture di fascia medio alta, un fatto che le permette e di contare più che in altre fasce sulla passione dei possessori, visto che chi guida questo genere di auto è spesso interessato all’adozione di un cerchio in lega, sia per avere un doppio treno di ruote e ottimizzare il cambio stagionale, sia per personalizzare il veicolo con design eleganti o sportivi, in sintonia con il suo stile.
Se i cerchi in lega sono il core-business, i prodotti coprono una gamma ben più ampia delle necessità del così detto «after market». A trattarli in questi casi sono i tre rami del gruppo Npk, Mate e Trk, il primo specializzato in prodotti di emergenza su strada (come le catena da neve), il secondo in sensoristica e diagnostica, il terzo in distribuzione di ruote in lega o acciaio per il trasporto pesante.



