Economia

Imprese, mercati, conflitti e libertà al Galà dei Bilanci

Martedì al Teatro Grande è in programma la presentazione della ricerca realizzata dal Giornale di Brescia e dall’UniBs. Lo stesso giorno sarà attivo il portale online, dal 3 dicembre l’inserto Bilanci Brescia sarà nelle edicole
Galà dei Bilanci: un momento dell'edizione 2023 - Foto © www.giornaledibrescia.it
Galà dei Bilanci: un momento dell'edizione 2023 - Foto © www.giornaledibrescia.it
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La globalizzazione non è più solo una delocalizzazione di attività produttive verso economie emergenti. Negli ultimi anni si è assistito al fenomeno della «frag-globalization», dove le catene del valore si sono frammentate in base alla specializzazione e alla necessità di vicinanza a specifici centri di innovazione o di produzione.

Un processo che ha comportato inattese interruzioni delle catene di approvvigionamento, un crescente nazionalismo economico, il populismo, e il passaggio da un sistema globale unipolare (dominato dagli Usa) a uno più multipolare (l’ascesa della Cina). La deglobalizzazione che sta caratterizzando lo scenario mondiale è un fenomeno totale: culturale e sociale, politico e finanziario, tecnologico e industriale. E se l’Europa soffre questa trasformazione, nel panorama internazionale l’Italia risulta sempre più piccola e incapace di rimanere al passo dei tempi.

«Dobbiamo allora chiederci quali sono le caratteristiche che le imprese dovrebbero possedere per affrontare il futuro? – sollecita il prof. Claudio Teodori dell’Università degli Studi di Brescia –. La risposta è ampiamente nota ma il tempo sta per scadere: capitale umano, innovazione, dimensione, sostenibilità sono parole che pronunciamo ogni giorno, forse non sempre in modo appropriato, ma che devono diventare oggetto di azione immediata con visione non di breve periodo ma strategica».

Il docente bresciano lo ribadirà anche sul palco del Teatro Grande, martedì 2 dicembre, alle 18, nel corso della undicesima edizione del Galà dei Bilanci organizzato dal Giornale di Brescia in collaborazione con l’Università Statale cittadina. Un appuntamento che coinvolgerà i principali attori del tessuto manifatturiero bresciano, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo professionale in un confronto sulle opportunità di sviluppo del sistema Brescia. Un incontro speciale che vedrà anche la partecipazione di Domenico Siniscalco, vice presidente e managing director di Morgan Stanley International e già ministro dell’Economia e delle Finanze, e di Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell’Ispi e docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi.

Sul palco: Domenico Siniscalco e Paolo Magri © www.giornaledibrescia.it
Sul palco: Domenico Siniscalco e Paolo Magri © www.giornaledibrescia.it

Il nostro tessuto produttivo

In quell’occasione verranno presentati anche i risultati dell’ultima analisi realizzata dal nostro quotidiano e dall’Università degli Studi di Brescia, che si focalizza sui conti dell’ultimo triennio di oltre mille imprese locali, le maggiori in termini di volumi d’affari. Per capirci meglio stiamo parlando di mille società che nel 2024 hanno realizzato un fatturato complessivo pari a 84,5 miliardi di euro, comunque in calo rispetto all’anno precedente.

Da mercoledì 3 dicembre l’inserto cartaceo Bilanci Brescia 2024 sarà disponibile in tutte le edicole al costo di 18 euro più il prezzo del quotidiano, mentre il portale con tutti i dati delle mille imprese, che consente di leggere non solo le voci di bilancio analizzate di ogni singola azienda, ma anche di creare confronti su misura tra le diverse realtà produttive, sarà accessibile previa sottoscrizione dell’abbonamento al costo di 35 euro. Abbonamento annuale che include anche la consultazione delle edizioni precedenti.

«Per dare risposte concrete, in prospettiva servono risorse umane e finanziarie: la dimensione sta diventando un fattore fondamentale di svolta. Le imprese devono crescere, diventare almeno medie, per cercare di avere una massa critica che permetta loro di competere anche fuori dai confini nazionali – aggiunge Teodori – Un’altra condizione fondamentale è il fattore umano, soprattutto i giovani».

L'inviata speciale Rai Stefania Battistini - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
L'inviata speciale Rai Stefania Battistini - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Con la serata del 2 dicembre al Teatro Grande, si concluderanno anche le celebrazioni per gli ottant’anni del Giornale di Brescia e per celebrare questa ricorrenza interverrà anche la giornalista Stefania Battistini, che come inviata speciale degli Esteri del Tg1 ha coperto la guerra contro l’Ucraina, il conflitto tra Israele e Hamas e il Covid-19. Battistini è stata la prima giornalista al mondo a documentare l’azione militare delle truppe ucraine in Russia, mostrando la debolezza del sistema difensivo russo nell’oblast del Kursk.

In seguito al reportage, la Russia ne ha chiesto l’arresto in contumacia per aver attraversato i confini della Federazione. Un’esperienza sul campo che le ha portato il riconoscimento dei maggiori premi italiani, tra cui Premi Internazionali Flaiano, Premio Scalfari, Premio Boccaccio, Premio Biagio Agnes, Premio Maria Grazia Cutuli.

Una testimonianza diretta raccontata nel libro destinato ai ragazzi Una guerra Ingiusta (edizioni Piemme, Mondadori), presentato in varie scuole d’Italia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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