Economia

Imprese «in rosa»: la carica delle 23.952 bresciane

Aziende al femminile: l’analisi della Cdc. Artfidi: sono realtà molto dinamiche
Imprenditrici al lavoro - © www.giornaledibrescia.it
Imprenditrici al lavoro - © www.giornaledibrescia.it

Quarantatremila addetti per un totale di 23.952 imprese.

Che sono aumentate, nell’ultimo anno, dello 0,7% testimoniando la dinamicità, nella nostra provincia, delle imprese in rosa. È la fotografia dell’imprenditoria al femminile nel Bresciano, riferita al 2017, scattata dal Servizio studi della Camera di Commercio di Brescia su dati del Registro imprese. Fotografia che, a conferma di imprenditrici di casa nostra piuttosto reattive, vede Brescia collocarsi in seconda posizione in Lombardia per numero di imprese femminili, seconda solo a Milano: rappresentano ben il 20,1% delle aziende del territorio bresciano.

Lo zoccolo duro del fare impresa al femminile sono in particolare commercio, turismo, servizi, manifattura, agricoltura, in cui si concentra ben il 70% delle aziende in rosa. In dettaglio il 25% è impegnata nel commercio, mentre nel turismo le donne operano nella ristorazione. E ancora, nei servizi, soprattutto si parla di parrucchiere, estetiste e lavanderie, il 67% delle attività imprenditoriali è a guida femminile.

Come anticipato, nell’ultimo anno le aziende gestite da donne sono aumentate dello 0,7%, in controtendenza rispetto a quanto osservato per la struttura imprenditoriale non femminile, che invece è calata dello 0,3%. Le imprenditrici bresciane hanno un’età media di 51 anni e sono leggermente più giovani rispetto alle colleghe lombarde e italiane (media di 52 anni) ma meno in confronto a quelle straniere (in media quarantasetteni se comunitarie, quarantatreenni se extracomunitarie). Infine, il 12,7% delle imprese femminili è gestito da donne straniere. Dall’osservatorio di Artfidi Lombardia, il Confidi dell’Associazione artigiani di Brescia, sottolineano che dall’analisi dell’operatività dello scorso anno risulta che sul totale delle richieste di finanziamento il 20% proviene dalle imprese bresciane a conduzione femminile.

«I finanziamenti alle imprese a conduzione femminile sono una corposa realtà, che attesta la dinamicità di queste aziende e al contempo la disponibilità e l’attenzione di Artfidi Lombardia», affermano. Il presidente di Artfidi, Battista Mostarda, tuttavia rimarca: «Le imprese femminili hanno chiesto, lo scorso anno, finanziamenti in ragione del 20% del totale delle richieste, mentre negli anni scorsi la percentuale era del 18%. Se il dato può essere letto anche come indice di una particolare attenzione di Artfidi nei confronti dell’imprenditoria femminile, tuttavia può essere pure interpretato come emblema di una maggiore difficoltà delle imprese in rosa in questo particolare momento economico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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