Una misura che rischia di trasformarsi in una sonora stangata per molte famiglie bresciane. La direttiva sull’efficientamento energetico degli immobili in via di approvazione alla Commissione Energia del Parlamento europeo (Epbd, acronimo di Energy Performance Building Directive) sta suscitando un vespaio di polemiche e prese di posizione anche nella nostra provincia.
Se la bozza di testo diffusa nei giorni scorsi entrasse in vigore, sarebbero oltre 247mila gli immobili residenziali da adeguare entro il 2033, circa il 76% del nostro patrimonio edilizio. In base ai dati messi a disposizione di Ance Brescia sono solo 18.530 le case nel Bresciano appartenenti alle quattro classi A (A1, A2, A3, A4), mentre ben 86.999 immobili sono in classe G, ovvero non aderisce ad alcun parametro di efficienza energetica.




