Tenere accesa la fiamma pilota dell’occupazione e della possibile reindustrializzazione, almeno fino al dicembre del 2022, tutelando nel contempo i dipendenti. Come? Attraverso un possibile gioco di squadra, anche con il territorio e le istituzioni. La sorte dello stabilimento rovatese di Pasta Zara, che l’azienda della famiglia Bragagnolo ha annunciato di volere chiudere a fine anno, è legato a più fronti in movimento.
Su un piano di sviluppo, magari sul medio periodo, che interessi l’area di via XXV Aprile ragiona il sindaco di Rovato, Tiziano Belotti. «La mia porta - spiega - non è aperta, ma spalancata per chiunque volesse ragionare su possibili investimenti a Rovato. Siamo disposti a fare rete e parlare con tutti, istituzioni e privati». Modello Timken? «Anche. Rovato è un territorio di grande appeal per l’agroalimentare, con lunga storia nel mondo della pasta.



