H2Energy, primo impianto per produrre idrogeno totalmente «green»

Se l'idrogeno è uno dei combustibili puliti che possono consentire una rivoluzione sostenibile, la sfida oggi è riuscire a produrlo totalmente «green» e in grandi quantità. Nella corsa verso questo obiettivo Brescia ha un ruolo da primattore grazie a H2Energy, a oggi l'unica impresa italiana ad avere un impianto già attivo per la produzione di elettrolizzatori che generano idrogeno verde, quindi senza l'uso del gas come avviene per quello così detto «grigio».
L'impresa ha sede nel cremonese, a Pizzighettone, ma fa riferimento agli imprenditori bresciani Saro Capuzzoli, Claudio Mascialino, due chimici di processo, e Riccardo Ducoli, specialista del fotovoltaico. Fondata nel 2020, impiega 25 dipendenti, quasi tutti ingegneri. La tecnologia che sta attirando l’attenzione dei mercati internazionali si chiama «Amse» (Alkaline membrane solid electrolyte).
La tecnologia
Permette un risparmio di costi rispetto a quella tradizionale, non usa metalli preziosi ed è semplificata nell'uso e nella manutenzione. Stando a una previsione fatta dal Ceo, Claudio Mascialino, il primo stack con tecnologia Amse da 200 KiloWatt potrebbe essere realizzato e messo sul mercato entro la fine dell'anno.
L'elettrolizzatore per la produzione di idrogeno a livello industriale è già stato presentato anche alla prestigiosa fiera Hannover Messe. Si tratta di un mega macchinario basato su elettrolizzatori a membrana a scambio protonico, in cui la membrana funziona non solo come separatore dei due gas prodotti, idrogeno e ossigeno, ma anche come elettrolita, senza uso di sostanze caustiche.
I numeri
L'impianto ha una potenza di 1 MegaWatt ed è in grado di produrre 18 chilogrammi di idrogeno in un'ora. Il mercato a cui H2Energy si rivolge è principalmente (per ora) quello europeo, per cui le previsioni vorrebbero entro dieci anni una crescita delle richieste di elettrolizzatori fino a 600 volte maggiore di quella attuale. L'idea degli imprenditori bresciani è fornire ai clienti soluzioni per la produzione di idrogeno da usare in diversi settori, dalla automobili ai treni, dalla produzione di acciaio alla miscelazione con il gas naturale nella rete di distribuzione, fino ai diversi usi domestici o industriali.
Tra i prossimi obiettivi di H2Energy - che vuole consolidare la creazione di una catena e di una filiera italiana dell'idrogeno includendovi altri imprenditori del settore – ci sono la realizzazione di un impianto da 5 MegaWatt con tecnologia Pem, il test della nuova tecnologia Amse nel 2024, lo sviluppo in altre aree del mondo (come per esempio l'Africa), e la ricerca di un'area industriale dove produrre idrogeno a livello industriale per produzioni oltre i 30 MegaWatt.
In tema di diffusione della cultura della sostenibilità, H2 Energy organizzerà una serie di «hydrogen days» in collaborazione con enti accademici come il Politecnico di Torino e l'università Bicocca di Milano. L'obiettivo è la crescita di una «hydrogen generation» che conosca e diffonda conoscenza in fatto di potenzialità dell'idrogeno.
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