Alla fiera di Hannover, nell’area dedicata alla produzione di idrogeno industriale, erano tutti progetti o modellini. Poi c’era lei, in carne ed ossa. O meglio: in viti, tubi e bulloni. Una gigantesca macchina produttrice di idrogeno verde. Per la precisione, il primo elettrolizzatore per la generazione di idrogeno a livello industriale, con potenza da 1 MW a stack unico con tecnologia Pem, che per chi non ne masticasse vuol dire che è basata su elettrolizzatori a membrana protonica, ossia una membrana che funziona non solo come separatore dei due gas prodotti, idrogeno e ossigeno, ma anche come elettrolita, quindi senza l’uso di sostanze caustiche. Quindi, con garanzia di minor pericoloso e di una maggiore salvaguardia ambientale.
A produrla è proprio una azienda bresciana, la H2 Energy con sede legale a Azzano Mella, realtà fondata poco più di due anni fa dagli imprenditori bresciani Saro Capozzoli, Claudio Mascialino e Riccardo Ducoli ed ora sotto i riflettori proprio per la sua tecnologia verde e 100% made in Italy.



