«L’emergenza gas è come quella pandemica: va risolta subito e con provvedimenti eccezionali, altrimenti le aziende rischiano di morire, con impatti sociali ed economici saranno devastanti». A lanciare il grido d’allarme è il presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, reduce dalla trasferta a Bruxelles insieme ad una folta delegazione di presidenti delle territoriali confindustriali lombarde, dove ha incontrato gli eurodeputati. Successivamente il confronto si è spostato Brescia, dove il leader degli industriali ha incontrato i parlamentari bresciani.
L’emergenza
Sotto la lente i nodi legati alla scarsità delle materie prime, delle infrastrutture, delle modalità di conversione industriale di settori strategici come l’automotive. Ma soprattutto il tema energia, diventato drammatico per l’intero settore produttivo. «Ho percepito, sia a livello italiano sia europeo, la consapevolezza di questo grande problema - spiega Gussalli Beretta -. Ma la gravità della situazione forse non è percepita fino in fondo. Si ragiona su come risolvere il problema nel medio periodo, senza comprendere che bisogna agire ora, subito. In gioco c’è il futuro industriale di Brescia, dell’Italia e dell’Europa».




