Economia

Futuriamoci al via in 55 scuole: coinvolgerà 9.000 studenti

L’iniziativa di orientamento promossa da Confindustria Brescia col supporto di Teatroeducativo e dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia. Torchiani: «Processo che deve continuare nel tempo»
Angela Dessì
La presentazione del progetto: da sinistra Contrari, Torchiani e Bianco - © www.giornaledibrescia.it
La presentazione del progetto: da sinistra Contrari, Torchiani e Bianco - © www.giornaledibrescia.it

L’orientamento non ha età, tanto più nell’era del mismatch e dei Neet, due fenomeni speculari che paiono essere letteralmente esplosi negli ultimi anni. E se la scuola, da sola, non può farvi fronte, ancora una volta vale il buon vecchio motto «l’unione fa la forza», tanto più se a fare rete sono coloro che più di tutti vivono tali fenomeni sulla propria pelle. Ossia, le imprese e i giovani, le prime assetate di nuova linfa, e i secondi alla ricerca di un posto nel mondo.

Ed è con questa consapevolezza che torna Futuriamoci, il progetto di orientamento per i ragazzi delle scuole medie messo in pista da Confindustria Brescia col supporto di Teatroeducativo e dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia.

Giunto alla sua quarta edizione, è già un successo per numeri e novità: se l’anno scorso ha coinvolto oltre 300 docenti, 800 genitori e circa 9.000 studenti di 55 Istituti Comprensivi bresciani, quest’anno mira a crescere ancora, in adesioni e cambio di mentalità, tanto che alle iniziative proposte a studenti, genitori e insegnanti della scuola secondaria di primo grado aggiunge un tassello – «Training for future» – che riguarda anche le superiori.

Un processo continuo

Perché, spiega la vicepresidente di Confindustria Brescia con delega all’Education e cultura d’impresa, Elisa Torchiani, «l’orientamento deve essere un processo continuo: non termina con la scelta della scuola superiore, ma deve proseguire quando i ragazzi sono chiamati a interrogarsi sul proprio futuro post diploma».

Sulla stessa lunghezza d’onda Filomena Bianco, dirigente dell’Ust di Brescia, che sottolinea non solo l’approccio olistico dell’iniziativa ma anche l’urgenza di «riportare al centro del dibattito il tema educativo del lavoro» mentre Davide Contrari di Teatroeducativo si sofferma sull’importanza di affiancare agli spettacoli anche una dispensa educativa per i docenti, con contributi video e esercizi utili a comprendere le proprie inclinazioni personali.

Il programma

Nel dettaglio il programma (autunno 2026-primavera 2027) si apre con il webinar per i docenti Orienta Prof che offrirà strumenti pratici per supportare gli studenti nella scelta della scuola superiore. Seguiranno 7 appuntamenti con Orienta Live Show, lezioni-spettacolo rivolte agli studenti dell’ultimo anno della secondaria di primo grado: teatro, gag, giochi, video e animazioni, insieme agli interventi di un PerformAttore e di una psicologa.

Per le famiglie sono previsti 3 webinar Orienta Genitori, con esperti del mondo della scuola, della psicologia, dell’economia e dell’imprenditoria locale, oltre all’evento in presenza Orienta Genitori Live. È inoltre previsto Selfie, ciclo di 4 incontri per gli studenti per iniziare a riflettere sulle future scelte. La novità, quest’anno, è appunto l’estensione del progetto alle scuole superiori: una lezione-spettacolo che alternerà intrattenimento, confronto e dialogo con rappresentanti dell’istruzione e dell’imprenditoria locale (hanno contribuito le aziende Abra Beta, Alfa Acciai, Baires, Comeca Tecnologie, Dgs, Franplast e Gamba).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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