Economia

Ferrarelle, aumenti e welfare anche per i 104 lavoratori bresciani

Firmato a Roma il Contratto integrativo di gruppo 2026-2029: prevista una crescita del premio di risultato pari a 280 euro annui fino al 2029. In provincia opera lo stabilimento di Darfo Boario
Flavio Archetti
Bottiglie di acqua nello stabilimento di Boario (foto d'archivio) - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Bottiglie di acqua nello stabilimento di Boario (foto d'archivio) - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Un premio di risultato maggiore, rafforzamento delle relazioni industriali, e incremento del contributo aziendale sul fondo di previdenza complementare. È un Contratto integrativo di gruppo 2026-2029 che contrasta il caro vita e approfondisce i legami tra azienda e operatori quello firmato ieri notte a Roma dagli amministratori del Gruppo Ferrarelle (assistita da Confindustria Caserta), dalle sigle sindacali nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, e dal Coordinamento nazionale delle Rsu.

I numeri

I risultati ottenuti nel nuovo documento coinvolgono 600 lavoratori in Italia, di cui 104 (che diventano 120 con gli stagionali) nel Bresciano, dove opera lo stabilimento di Darfo Boario in cui oltre all’acqua Ferrarelle si confezionano Boario, Vitasnella e Essenziale.

Come spiegato in un comunicato unitario dalle segreterie di Cgil, Cisl e Uil, «il risultato di rilievo è quello economico, concretizzato in un incremento di 280 euro annui del premio di risultato quando sarà a regime (nel 2029), con un passaggio previsto dagli attuali 2.670 euro ai prossimi 2.950. L’incremento – come precisato dalla Rsu di Flai Cgil, Donato Bianchi – verrà riparametrato sui livelli di inquadramento secondo tre fasce, favorendo,in particolare la crescita del valore per i livelli più bassi a cui andrà il 110%, per un ammontare di 308 euro. In totale il nuovo stanziamento medio complessivo pro capite, nel quadriennio, sarà di 11.180 euro, con la prima tranche in arrivo nel 2027».

Sotto la lente

Quello sulle buste paga comunque non è l’unico risultato raggiunto dalla contrattazione. Altri miglioramenti economici arriveranno per il contributo su Alifond (il fondo di previdenza complementare) a carico dell’azienda, destinato a salire dall’1,5% all’1,7%, e sull’aumento del valore del ticket-pasto (che non riguarderà Boario perché c’è la mensa) portato da 6,8 a 7 euro. In ambito normativo sarà rafforzato il sistema di relazioni industriali, aumentando i diritti in tema di informazione e consultazione del Coordinamento sindacale, come miglior valore avrà il ruolo della Rsu su questioni cruciali come gli investimenti in Intelligenza artificiale e sui possibili risvolti lavorativi e di occupazione.

A livello nazionale il Contratto integrativo porterà l’istituzione di un Comitato ristretto, destinato ad affrontare preventivamente evoluzioni economiche, investimenti tecnologici, e possibili ricadute occupazionali di gruppo. Nuovo valore e più attenzioni sono state stabilite anche per le politiche di conciliazione tra vita privata e lavorativa, con la previsione (in aggiunta a quelli stabiliti dal Ccnl dell'industria alimentare) di altri permessi per esigenze legate a genitorialità, assistenza ai genitori ultra-settantacinquenni, affido e adozione.

Allo stesso modo sindacati e azienda hanno stabilito di riconfermare la Commissione paritetica sul ricambio generazionale e prevedere uno specifico incontro per affrontare problemi e opportunità connessi alla stagionalità lavorativa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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