«Nei nostri stabilimenti siamo pronti a ospitare gli Smr», gli Small modular reactor, reattori nucleari a fissione di potenza più ridotta rispetto a quelli tradizionali. Con queste parole pronunciate all’assemblea nazionale di Confindustria Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, ha lanciato la sfida per combattere il caro energia che grava sulle aziende italiane.
Ma c’è di più: «Per esempio a Brescia, nelle nostre aziende siderurgiche che sono grandi, c’è tanto spazio», ha aggiunto Gozzi (è presidente del gruppo Duferco), aggiungendo che i siderurgici bresciani «potrebbero anche creare un consorzio ad hoc» per lo scopo.
Tu cosa ne pensi? L’energia nucleare prodotta in Italia potrebbe essere una soluzione per abbassare i costi energetici? Di’ la tua.



