Di fronte all’opportunità di migliorare l’efficienza energetica della nostra casa siamo quasi tutti assaliti da decine di dubbi: quanto costerà? Per quanto tempo avrò muratori e tecnici in casa? E poi, naturalmente, mi converrà davvero farlo? Riguardo all’ultima domanda, l’ultima estate ha tolto dubbi a molti, soprattutto tra quanti abitano in città, dove la calura certi giorni era insopportabile e avere una casa capace di «difendersi» non era un lusso ma un’esigenza. Per capire meglio di cosa parliamo quando diciamo «efficienza energetica» abbiamo contattato un esperto, l’ingegner Daniele Bianchini dello studio cittadino Newatt.
Quali sono gli interventi più importanti per creare vera efficienza?
«Per l’inverno l’isolamento dell’involucro, cioè le pareti perimetrali e le solette, per l’estate l’isolamento di tetto e coperture, e l’applicazione di sistemi di ombreggiamento esterni. Poi ci sono l’installazione di pannelli fotovoltaici per avere elettricità dal sole, le pompe di calore abbinate alle caldaie, ancora tollerate, e l’allaccio (a Brescia) al teleriscaldamento, ottimo se le reti sono alimentate da fonti rinnovabili. Un aiuto sempre più importante arriva dalla domotica, perché queste intelligenze artificiali sono in grado di controllare la temperatura esterna e non sprecare energia se non ce n’è bisogno quando magari il tempo cambia e non era previsto».
I tempi di un intervento medio quali sono?
«Se prendiamo come riferimento una villetta singola di medie dimensioni, magari situata nell’hinterland della città, l’impatto prevedibile è di almeno tre-quattro mesi di cantiere, a cui vanno aggiunti i tempi per il progetto e per superare l’iter burocratico».
E i costi?
«Sempre riferiti alla villetta singola, ci aggiriamo sui 1.000 euro al metro quadro, ma naturalmente non si può che restare vaghi. Le variabili che condizionano il prezzo possono essere molte e passano da ogni scelta di qualità maggiore o minore che si compie, come l’uso della lana di roccia, del sughero o di altri materiali nei cappotti, la marca della pompa di calore o dei pannelli fotovoltaici, e tante altre cose».
Quali sono le differenze tra un intervento sul nuovo e uno sull'esistente da ristrutturare?
«Sul nuovo è sempre più facile perché puoi essere attento a tutti i particolari. Sul già costruito trovi quel che trovi, come per esempio i ponti termici che interrompono l’isolamento e, a volte, ti impediscono di fare le cose alla perfezione».



