Economia

Due contribuenti bresciani su cinque vivono con meno di 15mila euro

La più alta concentrazione nei Comuni dell’Alto Garda. Le dichiarazioni più «basse» a Irma
Sono 336.419 i bresciani che hanno dichiarato non più di 15mila euro nel 2020 - © www.giornaledibrescia.it
Sono 336.419 i bresciani che hanno dichiarato non più di 15mila euro nel 2020 - © www.giornaledibrescia.it
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Nella nostra provincia due contribuenti su cinque hanno dichiarato un reddito non superiore a 15mila euro. Il rapporto emerge dalla dettagliata analisi realizzata dal Ministero dell’Economia e delle finanze con i dati raccolti dai Modelli 730 e Unico dello scorso anno e relativi ai redditi 2020. Sono 336.419 i nostri concittadini che vivono in questa difficile condizione economica e rappresentano appunto il 38,96% dei contribuenti bresciani che nel primo anno dell’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno dichiarato un reddito imponibile Irpef.

Va peraltro tenuto conto, come abbiamo riportato nella prima puntata del nostro focus sui redditi dei bresciani (pubblicata il 14 aprile), che nell’intero 2020, probabilmente a causa della pandemia, la media provinciale dei proventi dichiarati dai bresciani si è abbassata a 21.702 euro (16.532 euro al netto d’imposta), segnando un -1,6% rispetto ai dodici mesi precedenti.

La fotografia

Brescia è il Comune che conta il maggior numero di contribuenti a «basso reddito» (53.205), seguita da Desenzano (8.155) e Montichiari (6.733). La maggiore concentrazione di contribuenti con dichiarazioni fino a 15mila euro, invece, la ritroviamo nell’Alto Garda: nello specifico a Tignale (63,96%, ossia 598 contribuenti su un totale di 935 con un reddito imponibile), Limone (63,16%, 559 su 885), Magasa (61,7%, 58 su 94) e Tremosine (59,35%, 889 su 1.498). Inoltre, sono almeno nove i municipi nel Bresciano in cui più del 50% dei contribuenti (almeno uno su due) ha dichiarato redditi così «esigui»: ai quattro già elencati sopra si aggiungono Monno, Temù, Incudine, Ponte di Legno e Corteno Golgi.

Ci sono comunque una novantina di Comuni sotto la percentuale media provinciale. Se poi ordinassimo la classifica qui a fianco in base al reddito medio dichiarato in ogni comune bresciano dai contribuenti compresi nella fascia da zero a 15mila euro, scopriremmo che i Modelli 730 più «bassi» sono stati virtualmente depositati a Irma, dove 40 residenti hanno denunciato in media al Fisco 5.373 euro; a Cevo, dove 272 contribuenti hanno dichiarato (in media) 6.491 euro e a Ome, 946 compaesani con proventi per 6.658 euro.

Il quadro

La settimana scorsa, esaminando i dati del Ministero, abbiamo peraltro realizzato che in provincia «solo» il 2,59% dei contribuenti ha dichiarato un reddito superiore a 75mila euro e che rappresenta il 16,12% della ricchezza complessivamente «certificata» nel 2020 nella nostra provincia. Ebbene, all’opposto oggi rileviamo che il 38,96% dei contribuenti bresciani, vale a dire coloro che dichiarano un reddito inferiore a 15mila euro, raffigurano «solo» il 13,31% dei proventi globalmente riconosciuti dal Fisco nel nostro territorio.

Anche quest’anno, l’osservatorio sulle dichiarazioni dei redditi ha fatto riemergere il problema dell’evasione fiscale. Capire quali sono le sue dimensioni non è facile, neppure a livello locale. Per capire quanto pesa l’evasione bisogna affidarsi alle stime e un ottimo punto di partenza è senza dubbio la relazione del Ministero delle Finanze, che a questo fenomeno dà una dimensione nazionale superiore ai 100 miliardi di euro.

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