I convegni in programma a Rovato per l’edizione di Lombardia Carne

Valerio Pozzi
Il programma: i convegni organizzati da Coldiretti e da Confagricoltura. «La zootecnia italiana si trova in un momento particolarmente delicato»
Uno scatto da una vecchia edizione di Lombardia Carne - © www.giornaledibrescia.it
Uno scatto da una vecchia edizione di Lombardia Carne - © www.giornaledibrescia.it
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Due convegni che guardano al futuro. Due incontri da seguire in occasione della 135esima edizione di Lombardia Carne in programma a Rovato dal 20 al 22 marzo e che daranno le linee direttrici del lavoro agricolo dei prossimi mesi ed anni: ambiti differenti ma tutti indirizzati verso un’analisi delle prospettive e delle considerazioni che attendono il mondo agricolo bresciano.

Primo incontro

Venerdì 20 è Coldiretti Brescia che organizza, alle 10 nella Sala civica del Foro Boario, l’incontro dal titolo «Pac 2028, Agricoltura e Europa: facciamo chiarezza. Regole, risorse e prospettive: cosa c’è da sapere sul futuro dell’agricoltura europea».

Dopo i saluti di Tiziano Belotti, sindaco di Rovato, si entrerà subito nel vivo dell’argomento con Laura Facchetti, presidente Coldiretti Brescia e Claudia Albani capo servizio coordinamento Politiche Europee Coldiretti. Sono previsti poi gli interventi di Paolo de Castro presidente Filiera Italia e Paolo Inselvini Europarlamentare che lasceranno le conclusioni a Gianfranco Comincioli presidente Coldiretti Lombardia. Un parterre quindi di alto profilo per un tema che dominerà i prossimi mesi.

La Politica Agricola Comune (Pac) per il periodo 2028 2034 rappresenta la continuazione del percorso intrapreso dall’Unione Europea per sostenere l’agricoltura, tutelare le risorse naturali e garantire la sicurezza alimentare, adattandosi però alle nuove sfide economiche e climatiche.

Secondo incontro

Il secondo incontro di Lombardia Carne vede protagonista Confagricoltura Brescia ed ha per titolo «Carni di qualità e mercati. Quali sfide per le aziende agricole bresciane?». Si terrà dalle 10.30 nella Sala del Pianoforte del Comune di Rovato. Al centro del dibattito il ruolo della filiera zootecnica bresciana, chiamata a confrontarsi con cambiamenti nei consumi, nuove richieste dei mercati e normative sempre più complesse. L’introduzione è affidata ad Oscar Scalmana, vicepresidente di Confagricoltura Brescia, e si concluderà con Francesco Modonesi Turra, vicepresidente della sezione Bovini da carne di Confagricoltura Brescia.

Nuove sfide

«La zootecnia italiana si trova in un momento particolarmente delicato – ha commentato Oscar Scalmana – caratterizzato da grandi cambiamenti nei sistemi produttivi sui macro temi d’interesse globale, ovvero benessere animale e sostenibilità delle produzioni, ma anche per l’instabilità dei mercati e per una pressione di competitor oramai globalizzata. La maggiore criticità nel settore della carne è la forte dipendenza per l’approvvigionamento dei ristalli, ma anche problemi sanitari e di qualità degli animali. Per questo è indispensabile aumentare l’allevamento della vacca nutrice, ma anche l’efficienza produttiva».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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