Generare valore in modo equilibrato stando accanto a persone, famiglie e imprese, fedele allo spirito di banca cooperativa. È con questa filosofia che Cassa Padana, affiliata al Gruppo Cassa Centrale Banca, presenta i dati relativi all’esercizio 2025. Un anno speciale, per l’istituto di credito di Leno, coinciso con i cinquant’anni dalla nascita della Cassa rurale e artigiana della Bassa bresciana, costituita nel 1975 dall’unione delle banche di Leno, Gambara, Pescarolo e Seniga.
I dati di bilancio saranno discussi sabato 16 maggio alle 15.30 al teatro Clerici in città: all’ordine del giorno anche il rinnovo delle cariche sociali, Consiglio di amministrazione, Collegio sindacale e Collegio dei probiviri. Una sola la lista che sarà sottoposta al giudizio dei 11.061 soci, espressione del management attuale.
I conti della banca del 2025
Il risultato netto, pari a 16 milioni e 558 mila euro, è frutto di masse amministrate (raccolta diretta, indiretta e risparmio gestito) pari a 4 miliardi e 334 milioni di euro, con un incremento di 256 milioni e 267 mila euro rispetto all’anno precedente (+6,28%).
Il patrimonio netto sale a 167 milioni e 672 mila euro. La raccolta diretta si attesta a 2 miliardi e 576 milioni, mentre quella indiretta raggiunge 1 miliardo e 758 milioni di euro (+16,3%). Gli impieghi netti verso la clientela restano su livelli significativi e continuano a rappresentare il sostegno concreto all’economia reale.
Anche sul fronte della qualità del credito il 2025 conferma un andamento positivo: gli altri crediti deteriorati netti in rapporto ai crediti netti verso clientela scendono dall’1,94% all’1,10%, mentre le sofferenze nette rimangono molto contenute, allo 0,28%.
Le filiali salgono a 61

Ai risultati economici si affianca una crescita costante della relazione con il territorio, che ha visto l’apertura di una nuova filiale a Iseo, portando così a 61 il numero di sportelli, distribuiti in nove distretti territoriali. «Il 2025 ci consegna una banca solida, capace di affrontare il cambiamento senza perdere la nostra identità - spiegano il direttore generale Andrea Lusenti e il presidente Romano Bettinsoli -. In un contesto in continua evoluzione, sentiamo ancora più forte la responsabilità di essere un punto di riferimento per persone, famiglie, imprese e comunità. Oggi non basta più saper fare bene: occorre saper crescere insieme, accompagnando le persone nelle scelte importanti con competenza, ascolto e visione».
Ai risultati economici si affianca una crescita costante della relazione con le persone e il territorio. Nel 2025 Cassa Padana, forte di 421 collaboratori, ha continuato a investire nelle proprie persone, valorizzando i talenti interni e sostenendo un’evoluzione professionale capace di tenere insieme preparazione tecnica e capacità di leggere i bisogni dei territori.
Va in questa direzione il conseguimento la certificazione per la parità di genere Uni/Pde. Quanto alla mutualità, nel 2025 la banca ha erogato quasi 650mila euro di contributi liberali a favore di 200 realtà attive in campo socioassistenziale, formativo, di ricerca, nel volontariato e nella tutela del territorio.
A questi si sono aggiunti circa 120mila euro in sponsorizzazioni che hanno cofinanziato i progetti di oltre 50 enti impegnati in ambito sportivo, culturale-formativo e nella promozione territoriale. Senza tralasciare il consolidamento dell’Hub della Conoscenza come progetto di dialogo e networking, spazio concreto di generazione di valore e della relazione.



