Un cambio della guardia, quello deliberato nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea annuale del Caseificio Sociale Valsabbino. Giunto al termine del suo quarto mandato, il presidente uscente William Donini ha lasciato la carica che i soci hanno affidato ad Alberto Buffoli, agricoltore vobarnese che ha partecipato a lungo come vicepresidente, figura di spicco in Coldiretti.
Al fianco di Buffoli è stato eletto il giovane Mauro Bonomi, di Pertica Bassa, «figlio d’arte»: il padre Ennio è stato a lungo presidente della cooperativa, che raggruppa la quasi totalità dei produttori di latte della Valle Sabbia. I due sono stati eletti all’unanimità. I consiglieri sono Michele Massolini, William Scalmana, Giovanmaria Flocchini in rappresentanza della Comunità montana, Pietro Formenti, Stefano Vassalini e Claudio Frascio.
William Donini non si è ripresentato, per motivi familiari, l’azienda che condivide a Gavardo col fratello Dario, quella che per altro conferisce maggior latte al caseificio, resta comunque a fianco della cooperativa, condividendone in toto visione ed obiettivi. Assemblea soddisfacente per il bilancio che per il 2015 ha chiuso con ricavi per 4 milioni e 787mila, dei quali un milione e 915mila redistribuito ai soci sotto forma di pagamento del latte conferito. Soci soddisfatti anche quest’anno, che per ogni litro di bianco elemento hanno ricevuto in media, Iva compresa, circa 70 centesimi, con qualche scarto in base alla qualità del latte prodotto da ciascun allevamento.
Qualità in termini di grasso, proteine, lattosio, igiene e purezza, che poi finiscono col ripercuotersi sulla produzione casearia: parametri che per gli allevatori che conferiscono latte a Sabbio, nel corso degli anni, sono andati migliorando fino ad essere eccellenti. E anche questo contribuisce al valore del latte valsabbino: il valore del «latte industriale», non destinato quindi alla produzione formaggi pregiati, è infatti solitamente inferiore ai 30 centesimi al litro. Tutto bene insomma.
Il 2025 ha registrato per il Caseificio Sociale Valsabbino anche un aumento nelle vendite, trend consolidato, che avvengono soprattutto direttamente nello spaccio di Sabbio Chiese, nei mercati della zona, ma anche nello spaccio aperto a Lonato e ogni venerdì al Centro Fiera di Montichiari. Senza disdegnare l’ingrosso con la grande distribuzione. C’è poi da dire che i «numeri» del caseificio di Sabbio valgono ancora di più, in termini di presenza e di presidio del territorio montano.



