Economia

Braid, sinergia con My Credit per il rilancio del Freccia Rossa

Prima operazione con My Credit per lo sviluppo del progetto City4
Roberto Ragazzi

Roberto Ragazzi

Giornalista

Davide Schiffer
Davide Schiffer

Il dopo Borgosesia di Davide Schiffer parte da Brescia e da una parola inglese che fa sintesi di una filosofia industriale: «Braid», intreccio; di competenze, capitali, professionalità e visione strategica. È questo il nome scelto per la holding creata dall’ex ad di Borgosesia, realtà che punta a diventare una boutique nazionale immobiliare per il mondo finanziario. «In questi anni ho imparato che nel real estate la competenza non nasce dalla somma di servizi, ma dalla qualità del governo delle decisioni. Braid Holding nasce da qui - spiega Schiffer -. Una realtà appena avviata, ma costruita da persone con lunga esperienza su operazioni complesse, dove il valore si gioca molto prima dell’esecuzione».

La nuova società, costituita in larga parte da soci bresciani, non è una semplice aggregazione di consulenze tecniche o finanziarie, ma una cabina di regia capace di presidiare tutte le verticali dello sviluppo: scouting, finanza immobiliare, valorizzazione degli asset e gestione operazioni complesse.

«L’immobiliare è un mestiere articolato - osserva Schiffer -. Ha bisogno di competenze specialistiche che devono però essere governate in modo unitario. Braid rappresenta la mia idea di sviluppo immobiliare contemporaneo». A guidare la struttura operativa sarà l’ing. Elena Compagno, manager con esperienze maturate in Cerved tra Italia e Grecia. Profilo che conferma l’impronta finanziaria e strategica del progetto.

My Credit

La prima operazione simbolo del nuovo corso riguarda Brescia. My Credit, proprietaria dell’immobile dell’ex centro Freccia Rossa, ha avviato una collaborazione con Braid per lo sviluppo del progetto City4, destinato a ridisegnare una delle aree urbane più strategiche della città. Per My Credit la scelta di Schiffer e della sua squadra nasce dalla volontà di mantenere continuità nelle competenze e nelle relazioni professionali. Una logica che punta a ridurre dispersioni di capitale e tempi decisionali, elemento oggi cruciale nel real estate ad alta complessità.

Il progetto City4 rappresenta così il primo banco di prova della nuova holding. Un intervento di rigenerazione urbana che richiederà una governance capace di tenere insieme visione industriale, sostenibilità economica e impatto sul territorio. «Nel real estate contemporaneo - sottolinea Schiffer - il valore non nasce solo dalla qualità dell’asset, ma dalla capacità di governare processi complessi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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