Economia

Bper, dividendi a 1,37 miliardi: ad aprile fusione con Popolare di Sondrio

Presentati i risultati del 2025: utile netto a 2,1 miliardi di euro, erogazioni ad aziende e privati a 25 miliardi. Il ceo Papa: «Raggiunti tutti gli obiettivi prefissati»
Una sede di Bper Banca - © www.giornaledibrescia.it
Una sede di Bper Banca - © www.giornaledibrescia.it
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Bper ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato ordinario di 2,1 miliardi di euro, con ricavi core per 6,22 miliardi di euro. Il cda della banca, si legge in una nota, ha proposto il pagamento di un monte dividendi complessivo di 1.368 milioni di euro, in crescita del 60% rispetto all'anno precedente, con un pay-out ratio del 75%.

I risultati

I risultati, che consolidano linea per linea quelli della Banca Popolare di Sondrio a partire dall'1 luglio 2025, registrano un margine di interesse di 3,81 miliardi e commissioni nette per 2,4 miliardi, a cui si aggiungono 62,8 milioni di dividendi incassati e un risultato netto della finanza positivo per 127,4 milioni, per un totale di 6,59 miliardi di euro.

L'indicatore di solidità patrimoniale Cet1 si attesta al 14,8%. Gli oneri operativi sono pari a 3,01 miliardi, con un rapporto tra costi e ricavi del 45,7%. Il costo del credito si attesta a 24 punti base, con rettifiche per 314 milioni. Gli oneri di integrazione e l'impatti della ppa (purchase price allocation) sono stati pari a 470,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale. Sul risultato lordo ordinario di fine di 3.184,3 milioni Bper ha pagato tasse per 994,5 milioni. Le attività finanziarie totali si attestano a 422,2 miliardi di euro, con una raccolta diretta da clientela per 168,7 miliardi, una raccolta gestita di 81,9 miliardi e una raccolta amministrata di 147,7 miliardi mentre i crediti netti verso la clientela sono pari a 128,7 miliardi, con nuove erogazioni per 25,7 miliardi.

L'incidenza dei crediti deteriorati verso clientela a livello lordo è pari al 2,1% e a livello netto all'1,0%. A perimetro omogeneo, senza considerare l'apporto della Banca Popolare di Sondrio, Bper ha registrato un utile netto ordinario in crescita del 26,6% a 1.781,4 milioni di euro, con ricavi core stabili a 5.429,2 milioni grazie alla crescita delle commissioni nette (+5 a 2.160,8 milioni), sostenute dalla raccolta gestita (+10,8%) e dalla bancassurance (+7,5%), che hanno bilanciato il calo del margine di interesse (-3,2% a 3.268,5 milioni), a conferma della strategia di forte crescita nell'asset gathering (asset finanziari totali saliti del 7% a 327,7 miliardi).

Il ceo

Nel 2025 Bper ha raggiunto «tutti gli obiettivi prefissati, da quelli del piano industriale all'esecuzione dell'operazione su Banca Popolare di Sondrio» ha dichiarato il ceo dell’istituto Gianni Franco Papa. E proprio sulla Popolare di Sondrio Papa ha specificato che la fusione per incorporazione sarà portata a termine «entro fine aprile 2026. Le attività propedeutiche all'integrazione sono in pieno svolgimento».

Il ceo di Bper Gianni Franco Papa
Il ceo di Bper Gianni Franco Papa

L’amministratore delegato ha poi continuato: «È stato un anno molto intenso, durante il quale abbiamo lavorato a pieno ritmo, e i risultati presentati oggi sono la prova della nostra capacità di continuare a rispettare gli impegni presi con il mercato e con tutti i nostri stakeholders. La focalizzazione sulla Popolare di Sondrio non ha distolto l'attenzione dall'attività di sviluppo del business, come dimostrato dalla crescita dei volumi e delle commissioni, dalle nuove erogazioni a favore di privati e imprese per oltre 25 miliardi di euro a livello di gruppo, dalla costante solidità di tutti gli indici patrimoniali e di liquidità e dalla robusta qualità degli asset».

I risultati «non scontati, dato il contesto generale» sono «motivo di grande soddisfazione. Bper oggi si posiziona in modo distintivo nel panorama bancario nazionale, grazie alla presenza ancora più radicata e capillare in tutta Italia, in particolare nelle regioni del Nord a più alta produttività, e alla forte penetrazione nel mercato dei privati, delle imprese e nella gestione del risparmio». E conclude: «Abbiamo iniziato il 2026 con immutato orientamento al risultato, pronti a portare a termine l'integrazione e a confermare il nostro percorso di crescita come Gruppo, continuando a generare valore tangibile per i nostri azionisti, clienti e territori».

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