Il modello Brescia sfila nella passerella dei Top Employers

Sono 144 le aziende italiane certificate nella classifica Top Employers 2026 realizzata dal Top Employers Institute che certifica le migliori aziende sotto il profilo delle risorse umane in tutto il mondo. In 47 (su 144) hanno ottenuto anche la certificazione europea. Sono invece 14 (su 144) le realtà italiane con la certificazione globale ottenuta in più paesi di diversi continenti.
Inoltre, nel folto gruppo delle imprese tricolori che possono vantare questa certificazione vi sono anche alcune società con sede a Brescia, come A2A, Acque Bresciane, Fondazione Poliambulanza, Gruppo AB e Lefay resorts & recidences. Vi sono comunque moltre altre realtà «certificate» che hanno una sede operativa nella nostra provincia (Intesa Sanpaolo, Bper Banca, EY solo per citarne alcuni).
La certificazione
Attivo in 131 Paesi, Top Employers Institute è l’autorità globale di riferimento per la certificazione riferita alle politiche e strategie Hr e alla loro attuazione. Il Programma Top Employers valuta e certifica le organizzazioni sulla base dei risultati dell’Hr best practices survey, analizzando 6 aree chiave: People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity Equity & Inclusion, e Wellbeing.
L’esempio di Acque Bresciane
«La certificazione Top Employers 2026 attesta la capacità di Acque Bresciane di creare un ambiente di lavoro performante grazie a strategie Hr basate sui dati e sulla capacità di ascolto, con una chiara attenzione alle pratiche che favoriscono il coinvolgimento e la crescita delle persone», riporta una nota dell’azienda di Rovato. L’integrazione tra strategia Hr e obiettivi organizzativi è coerente con i valori aziendali di Acque Bresciane.
Inevitabile anche la soddisfazione del presidente di Acque bresciane, Pierluigi Toscani il quale sottolinea che «essere Top Employer Italia 2026 è un risultato che ci rende orgogliosi e riflette la nostra visione strategica: investire nelle persone per garantire un servizio di qualità al territorio. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale, e passa attraverso la valorizzazione dei talenti e la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante».
Il caso di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo è stata riconosciuta per il secondo anno consecutivo tra i migliori datori di lavoro in Europa e per il quinto anno consecutivo in Italia da Top Employers Institute, l'ente globale certificatore delle eccellenze in ambito risorse umane. Sono state premiate anche le banche controllate in Albania, Croazia, Serbia, Slovacchia e Romania. In particolare, è stata riconosciuta la capacità di guidare la trasformazione e l’innovazione organizzativa del gruppo guidato da Carlo Messina per costruire la banca del futuro, mantenendo le persone al centro, con un'attenzione al benessere e ai bisogni individuali, lo sviluppo delle competenze e l'attrazione dei talenti.
La conferma per Bper Banca
Bper Banca si conferma invece per il settimo anno consecutivo tra i «Top Employers Italia». «Il riconoscimento non è solo un attestato di qualità, ma la conferma che il nostro percorso di trasformazione culturale sta producendo risultati concreti -, ha commentato il Chief people officer, Andrea Merenda -. Proseguiremo quindi nel nostro lavoro di innovazione, formazione e benessere perché crediamo che la crescita della banca passi dalla crescita delle persone. Il nostro obiettivo è continuare a costruire un ambiente inclusivo e stimolante, capace di attrarre talenti e di affrontare con successo le sfide di un mercato in continua evoluzione».
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