Economia

Bollo auto, cosa cambia con le nuove regole dal 2028

La novità principale riguarda la scadenza per il pagamento: la riforma introduce un sistema comune per tutti i veicoli di nuova immatricolazione
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

La novità principale riguarda la scadenza per il pagamento del bollo
La novità principale riguarda la scadenza per il pagamento del bollo

Il sistema di pagamento del bollo auto si prepara a cambiare. Il 5 agosto il governo ha infatti approvato una riforma dela tassa, che introduce regole più uniformi per stabilire quando effettuare il versamento. Le norme non introducono mutamenti nei costi per gli automobilisti, ma comportano, tra le altre cose, una nuova scadenza per il pagamento del bollo. Vediamo nel dettaglio che cosa cambierà.

Le novità

Il nuovo meccanismo scatterà dal 1° gennaio 2028 e riguarderà esclusivamente i veicoli immatricolati a partire da quella data. Per il primo pagamento del bollo, i proprietario avrà tempo per saldare la tassa fino alla fine del mese successivo all'immatricolazione. Per gli anni successivi, invece, la scadenza sarà fissata entro l'ultimo giorno del mese corrispondente a quello della prima immatricolazione.

In sostanza, come si legge sul sito dell’Aci, «per un’auto immatricolata nel marzo 2028 – per fare un esempio – il primo versamento andrà eseguito entro la fine di aprile; negli anni seguenti la scadenza cadrà entro la fine di marzo». La tassa automobilistica sarà quindi riferita ai 12 mesi che decorrono dal mese di immatricolazione e «dovrà essere pagata ogni anno in un’unica soluzione».

Le Regioni potranno comunque prevedere una forma di pagamento quadrimestrale: lo potranno fare per determinate tipologie di veicoli, che andranno individuate per legge. 

Cosa cambia oggi

Chi possiede già un’auto non dovrà modificare le proprie abitudini di pagamento. Le vetture attualmente in circolazione – e quelle immatricolate fino al 31 dicembre 2027 – continueranno infatti a seguire il calendario previsto dalle regole in vigore, con relative scadenze.

La riforma, quindi, non comporterà un nuovo termine per tutti gli automobilisti, ma introdurrà progressivamente un sistema comune per i veicoli di nuova immatricolazione.

Gli importi

Sul fronte dei costi non sono previste modifiche sostanziali. Il calcolo continuerà a tenere conto della potenza del motore, espressa in kW, e della classe ambientale del veicolo. Viene però data alle Regioni la possibilità di applicare un incremento fino al 10% rispetto alle tariffe di riferimento. 

Il noleggio

La riforma del bollo, infine, introduce anche una novità sul noleggio di una vettura. Dal 1° gennaio 2027 i contratti a lungo termine dovranno essere trascritti anche nel Pubblico registro automobilistico (Pra) e la Regione al quale versare il bollo in caso di noleggio prolungato non sarà più stabilita in base alla localizzazione della sede della società di riferimento, ma in base al luogo in cui viene utilizzato il mezzo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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