Apogeo punta al Sudamerica e lancia un nuovo fundraising

Prime richieste da Brasile e Argentina. Parissenti: «Cerchiamo il sostegno di partner del territorio»
Il fondatore di Apogeo, Guido Parissenti, alla fiera evento CES di Las Vegas - © www.giornaledibrescia.it
Il fondatore di Apogeo, Guido Parissenti, alla fiera evento CES di Las Vegas - © www.giornaledibrescia.it
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In principio erano le incisioni rupestri. Poi sono arrivate le lettere. La tecnologia ci ha portato, telegrafo, telefono e fax. Oggi siamo connessi 24 ore su 24 col mondo attraverso il cellulare. E presto la rete sarà presente in qualsiasi angolo del pianeta: dai ghiacciai della Groenladia al deserto del Sahara. Starlink, creatura di Elon Musk, ha infatti avviato le prime sperimentazioni del collegamento dei cellulari con la rete dei suoi 6mila satelliti ad orbita bassa.

Offrire la possibilità di connettersi in qualsiasi parte del mondo è uno dei business del futuro. E tra le aziende che ha intravisto queste potenzialità c’è anche la bresciana Apogeo.

La società ha sede a Borgo Wührer ed è stata fondata da Guido Parissenti. È attiva dal 2015, ma il salto di qualità è arrivato nel 2022 con un finanziamento da 5 milioni di euro da parte del fondo di investimento Primo Space, che ha permesso il lancio della prima costellazione privata italiana di pico-satelliti per l’Internet of Things (IoT).

Apogeo nelle scorse settimane ha avviato un nuovo «fund rasing» per altri 6 milioni di euro destinato a fondi di venture capital. «Non ci rivolgiamo solo ai fondi di investimento - spiega Parissenti -, stiano valutando l’interesse anche di aziende del territorio e da fuori provincia. Il finaziamento del nostro progetto è strategico, ma l’obiettivo è anche quello di creare connessioni, legami, opportunità di collaborazione che potenzialmente possono mettere a terra il nostro progetto».

A Las Vegas

Parissenti è reduce dal Ces (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, la grande fiera evento del mondo della tecnologia. «È stata un azzardo, ma la fiera è andata molto bene - confida l’imprenditore bresciano -. Il Ces non è solo una fiera dedicata al mecato consumer, ma abbiamo sviluppato importanti contatti con aziende, sviluppatori, produttori che si potrebbero presto concretizzare».

Il mondo IoT. Quando si parla di comunicazioni satellitari la prima cosa che salta alla mente è Starlink, la creatura dell’imprenditore Elon Musk. «Noi facciamo cose molte diverse - chiosa Parissenti -, ci occupiamo di telecomunicazioni per l’Iot, l’Internet of the Things. I nostri concorrenti in Europa si contano sulle dita di una mano. E tutti stanno ancora costruendo la propria infrastruttura satellitare, la costellazione, per poter avviare il servizio ai clienti». Sono sette i nano-satelliti in orbita di Apogeo, ma l’obiettivo è di creare una costellazione di un centinaio. Il prossimo lancio di 9 satelliti è previsto dopo l’estate.

La sede

Nel quartier generale di Borgo Wührer si trova il laboratorio per la produzione dei satelliti dotato di camera bianca e la sala test. Una piccola «smart factory» in grado di produrre dai 30 ai 40 satelliti l’anno. «C’è grande interesse su Apogeo, in particolar modo dai Paesi dell’Africa e del Sudamerica - spiega Parissenti -. In Argentina ed in Brasile abbiamo ricevuto richieste da potenziali clienti che gestiscono infrastrutture, come reti idriche, reti gas, centrali idroelettriche in aree non coperte dalla rete cellulare terrestre. Un grande mercato per noi è il monitoraggio agricolo, delle foreste. I Paesi in via di sviluppo per noi sono mercati dalle grandi potenzialità».

La costellazione già oggi è in grado di fornire un servizio globale, anche se non in modo continuato: «Ci sono interruzioni nel collegamento dovute al fatto che la costellazione non è ancora stata completata - conclude Parissenti-. Ma già adesso potremmo vendere il nostro servizio: il monitoraggio agricolo ha bisogno di inviare informazioni una o due volte al giorno. E già adesso possiamo coprire queste esigenze senza problemi». 

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