Economia

Aerospaziale e difesa opportunità per le imprese: l’incontro a Brescia

Il 25 marzo al Brixia Forum la società di consulenza Ey organizza un evento dal titolo «Il mercato aerospace e defence in Italia e in Europa, come cogliere le opportunità di mercati in crescita»
Il settore aerospaziale sta diventando un «pilastro strutturale della politica industriale europea»
Il settore aerospaziale sta diventando un «pilastro strutturale della politica industriale europea»
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Se l’automotive è in crisi, mentre l’aerospaziale e soprattutto il settore della «difesa» sono in forte crescita, perché non convertire le produzioni dell’automotive in produzioni a favore degli altri due settori? La domanda è nell’aria da tempo e mercoledì 25 marzo atterra anche nella nostra città, al Brixia Forum di via Caprera, dove dalle 14 alle 17 è in programma «Il mercato aerospace e defence in Italia e in Europa, come cogliere le opportunità di mercati in crescita».

L’appuntamento

A organizzare l’evento (al quale è possibile iscriversi tramite questo link) è la società di consulenza Ey, che sta portando avanti l’idea di favorire la riconversione della fornitura dell’automotive in prodotti da vendere alle aziende dell’areospace e dell’industria che si occupa di armamenti. La proposta si fonda sulla promessa di prospettive di mercato molto più promettenti. Per questo alle aziende in possesso di determinate conoscenze potrebbe convenire valutare la possibilità di rinnovarsi per sfruttare capacità tecniche e personale, e metterli al servizio di ambiti destinati a crescere a ritmi veloci e redditizi.

Lo scenario

Secondo quanto già affermato di recente dagli esperti di Ey, «alcune società avrebbero già cominciato questo percorso, nella fluido-meccanica, nel settore navale e nella produzione di mezzi speciali», e tra gli esempi virtuosi ci sarebbero anche il gruppo Gnutti di Maclodio, una realtà da oltre 600 milioni di euro fatturato, e il gruppo Galba, uno che conta 200 milioni di ricavi.

Secondo i calcoli di Ey in presentazione domani al Brixia Forum, i due mercati stanno avendo una crescita stimata per i dieci anni che vanno dal 2023 al 2033 di una decina di miliardi di euro complessivi, con l’aerospaziale destinato a passare da 18,6 a 23,9 miliardi e la difesa da 18,7 a 23,4 miliardi. Per l’Europa la stessa crescita è stimata invece in 138 miliardi. Secondo gli indici di settore invece nel mondo, nel 2025, il Cagr medio delle imprese dei due settori (tasso anno di crescita composto) si è attestato a +49%.

«Pilastri strutturali»

Per produrre componenti per satelliti, navi e aerei militari ci vogliono certificazioni e serve sottoporsi a un certificazioni molto stringenti, e infatti oggi in Italia le aziende con i documenti idonei a servire il settore aerospaziale sono solo 725, un numero che fa capire come non sia facile ma anche come l’ambito sia ancora poco presidiato e gli spazi per chi intende investire non manchino.

E poi ancora Ey evidenzia come «negli ultimi anni aerospaziale e difesa non siano più settori per pochi grandi player ma siano diventati pilastri strutturali della politica industriale europea» e che questo significa anche «disponibilità crescente di strumenti finanziari pubblici, rafforzamento delle filiere europee e domanda pubblica crescente e pluriennale».

In tema di automotive comunque, i dati più recenti su Brescia testimoniano che il settore è sempre un colosso ed è la colonna portante di un manifatturiero che vede la nostra provincia fare la parte del leone, tanto che l’anno scorso l’export di prodotti metalmeccanici ha raggiunto quota 15,233 miliardi di euro, in crescita dello 0,8% sul 2024.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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