L’hackathon dell’edizione 2026 del progetto Da Vinci è finalmente alle porte. Una giornata entusiasmante per trasformare idee in progetti e immaginare, concretamente, la scuola del futuro. Il prossimo13 maggio il percorso entrerà nel suo momento più atteso con la sfida dell’hackathon finale, ospitato negli spazi del Csmt Innovation Hub di via Branze. Un’intera giornata di lavoro in cui gli studenti partecipanti saranno chiamati a confrontarsi con una sfida reale: progettare possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico, mettendo insieme creatività, lavoro di squadra e capacità di analisi e di racconto.
Programma
Il programma è fitto e si aprirà con l’accoglienza degli studenti e delle studentesse per un momento introduttivo. Si entrerà poi nel vivo con la prima fase di lavoro. Le squadre, organizzate in gruppi, inizieranno a sviluppare le proprie idee a partire dalla traccia proposta, attraversando le diverse fasi della progettazione. Dopo una pausa, i lavori riprenderanno nel pomeriggio, con un ulteriore momento di sviluppo e confronto.
Nel corso della giornata è prevista anche la visita dell’assessora regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso il progetto. Ma Da Vinci non è solo amichevole competizione e progettazione. Durante l’hackathon, infatti, i ragazzi avranno l’opportunità di visitare gli spazi del Csmt, entrando in contatto diretto con uno dei principali ecosistemi dell’innovazione sul territorio.

Al Csmt
«I ragazzi visiteranno gli spazi dell’hub», spiega Licia Zagni, head of marketing & business development. «All’interno dei 9000 metri quadrati del Csmt operano cinquantasette “hubber” tra aziende, startup, centri di ricerca, co-worker e membri. È una rete che mette in relazione imprese, università e associazioni del territorio». Un’occasione unica per vedere da vicino come nasce e si sviluppa l’innovazione. Durante la giornata, gli studenti avranno la possibilità di visitare alcuni dei laboratori presenti all’interno della sede, entrando in contatto diretto con ambienti di ricerca e sperimentazione. Il Csmt, infatti, ospita laboratori ad alta tecnologia che spaziano dalla prototipazione avanzata all’ingegneria tissutale, fino alle lavorazioni ultra precise e ai centri di ricerca del Cnr. «I ragazzi toccheranno con mano la ricerca e la sua applicazione concreta, cioè il trasferimento tecnologico verso il mondo industriale» conclude Zagni.
Il lavoro dei team proseguirà poi fino alla definizione dei progetti, che verranno presentati nella fase finale della giornata davanti a una giuria. Dopo il confronto tra le proposte, sarà dato spazio alla valutazione per giungere infine alla premiazione conclusiva che vedrà in palio la stampante 3D di ultima generazione Form 4 di Formlabs.
Il tema
Una scelta di location, quella del Csmt, che non è certamente casuale. «Csmt è l’hub di innovazione di Brescia» sottolinea il direttore generale Gabriele Zanetti, «quindi per noi è naturale sostenere tutte le iniziative che promuovono l’innovazione, in questo caso l’intelligenza artificiale». Un tema, quello dell’AI, che riguarda sempre più da vicino anche il mondo produttivo e, di conseguenza, quello del futuro del lavoro. «I professionisti del settore ad oggi ci sono, ma non sono sufficienti per rispondere alla domanda delle aziende» continua Zanetti. «Per questo i ragazzi che si formeranno nelle materie Stem troveranno spazio in molti ambiti, dalla finanza alla produzione». Da qui l’importanza di iniziative come Da Vinci.
«È fondamentale creare un ponte con le scuole» conclude, «per dare ai ragazzi un’idea concreta di quello che sarà il loro lavoro e farli appassionare. L’intelligenza artificiale sarà una componente centrale e loro potranno essere i veri attori del cambiamento». Una giornata, dunque, che non sarà solo di sana competizione ma un passaggio concreto in cui la scuola si apre al territorio e, allo stesso tempo, prova a immaginare il proprio futuro.



