Da Vinci 4.0, le scuole superiori possono iscriversi fino al 5 febbraio

Giulia Camilla Bassi
La settima edizione del progetto dedicato agli istituti superiori di Brescia e provincia quest’anno prevede due appuntamenti: tutte le infomazioni
Una precedente edizione dell'hackathon di Da Vinci 4.0
Una precedente edizione dell'hackathon di Da Vinci 4.0
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L’Intelligenza artificiale è ormai parte della quotidianità di studenti e docenti e sta già trasformando il modo di apprendere e produrre conoscenza. Anche per questo Da Vinci 4.0 – giunto alla sua settima edizione – adotta una nuova formula in due appuntamenti, per aprire un confronto concreto su opportunità, pericoli, limiti e questioni etiche legate all’uso dell’AI nella scuola.

Come partecipare

Il primo appuntamento è fissato per martedì 25 febbraio, con un evento plenario all’auditorium Santa Giulia, un’occasione di orientamento e approfondimento per le scuole aderenti. A guidare l’incontro sarà il fisico e divulgatore scientifico Massimo Temporelli, che accompagnerà studenti e insegnanti in una riflessione sugli sviluppi dell’Intelligenza artificiale generativa e, soprattutto, sulle sue possibili applicazioni nella didattica, dall’innovazione alle responsabilità. Partecipare è semplice. Le scuole interessate sono invitate a confermare la presenza all’evento del 25 febbraio entro giovedì 5 febbraio, rispondendo via mail all’indirizzo gdbdavinci@giornaledibrescia.it e indicando l’istituto di appartenenza, il numero di studenti coinvolti e il numero di docenti accompagnatori. La formula di Da Vinci 4.0 è flessibile. Ogni scuola può infatti scegliere se prendere parte esclusivamente all’evento divulgativo oppure aderire anche alle attività successive.

L’hackathon

Dopo l’incontro inaugurale, è previsto un webinar di preparazione riservato agli istituti che vorranno proseguire il percorso, fino al momento conclusivo, l’hackathon di una giornata, in programma a maggio, durante il quale i gruppi di lavoro saranno chiamati a sviluppare un’idea sull’uso dell’AI a scuola e a presentarla a una giuria. Un progetto che punta a trasformare la curiosità, l’entusiasmo, ma anche i dubbi e le paure sull’Intelligenza artificiale in competenze concrete e cultura digitale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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