Da Vinci 4.0

Anche Banca Valsabbina accompagna i ragazzi nel mondo dell’AI

Giulia Camilla Bassi
L’istituto è partner di Gdb Da Vinci 4.0: «L’Intelligenza artificiale può livellare le disuguaglianze culturali, se viene usata come uno strumento tramite il quale apprendere e a cui affiancarsi», spiega Mariachiara Pellegrini
L'AI generativa è al centro della settima edizione di Da Vinci 4.0
L'AI generativa è al centro della settima edizione di Da Vinci 4.0
AA

Partner sin dalla prima edizione, Banca Valsabbina rinnova il proprio impegno nei confronti delle nuove generazioni e dell’innovazione. Lo fa nuovamente sostenendo il progetto Gdb Da Vinci 4.0 - A scuola per fare impresa, il percorso promosso da Giornale di Brescia con The FabLab che coinvolge gli istituti superiori del territorio nello sviluppo di competenze, cultura digitale e spirito imprenditoriale. Giunto alla sua settima edizione, Da Vinci continua a rappresentare un punto di riferimento per il dialogo tra scuola e mondo del lavoro, per offrire a studenti e docenti l’occasione di confrontarsi con i grandi temi della contemporaneità.

Focus

E per quest’anno 2026 il focus scelto si configura come una delle sfide più rilevanti del presente e del futuro: l’Intelligenza artificiale, analizzata non solo nei suoi intrecci con la didattica e i percorsi di formazione, ma anche con il mondo delle imprese e delle professioni con cui i giovani andranno a confrontarsi. «Banca Valsabbina, come banca a forte connotazione territoriale, crede profondamente nella costruzione di relazioni solide tra scuola, imprese e territorio», spiega Mariachiara Pellegrini, coordinatrice del comparto comunicazione dell’istituto di credito radicato nel Bresciano. «Nel progetto Da Vinci del Giornale di Brescia, la Banca ha sempre intravisto uno spazio concreto di attivazione di queste connessioni che mettono in dialogo studenti, docenti, professionisti e realtà produttive di tutta la provincia». Quello promosso da Da Vinci è infatti un ecosistema virtuoso che cresce anno dopo anno: «Oltre alla Banca, sono molte le aziende che credono in questo percorso e che accompagnano gli studenti. Per questo vediamo in Da Vinci un incubatore di queste connessioni».

Strumenti chiari

Il tema dell’Intelligenza artificiale rappresenta un’evoluzione naturale del percorso fatto in questi anni, ma non solo: si impone anche come una scelta educativa precisa. «Mi piace molto l’impostazione di questa edizione», prosegue Pellegrini, «perché prima ancora di parlare di utilizzo dell’AI, si è scelto di fornire agli studenti degli strumenti chiari per comprenderla. Oggi, in qualche modo, qualsiasi professionista utilizza l’Intelligenza artificiale in modo più o meno preciso: offrire degli strumenti di comprensione è una scelta educativa, oltre che culturale». Una direzione che assume un valore ancora più forte se riferita al contesto scolastico: «Insegnare ai ragazzi ad usare gli strumenti senza subirli significa aiutarli a sviluppare una competenza chiave del nostro tempo e del loro futuro».

Alla domanda su cosa augurare agli studenti coinvolti nel progetto, Pellegrini non ha dubbi: «Ovviamente un grande in bocca al lupo a tutti per l’hackathon finale, ma soprattutto l’augurio di adottare un approccio inclusivo al mezzo che andremo a spiegargli e che poi ci rappresenteranno attraverso le loro idee finali. Un approccio che non deve essere soltanto tecnico, ma capace di abbracciare anche il mondo umanistico, artistico e sociale. L’Intelligenza artificiale può diventare uno strumento fondamentale non solo per creare un futuro più avanzato dal punto di vista tecnologico, ma può anche livellare le disuguaglianze culturali, se viene usato come uno strumento tramite il quale apprendere e a cui affiancarsi».

La scultura-premio della sesta edizione di Da Vinci 4.0 - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
La scultura-premio della sesta edizione di Da Vinci 4.0 - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Il futuro

Uno sguardo che si riflette anche su una dimensione personale: «Sono una mamma, e penso all’Intelligenza artificiale come vorrei che la usassero i miei figli. Non come un sostituto di un progetto o di un lavoro, ma come uno strumento, un ornamento, un investimento e una chiave di lettura del presente».

Da Vinci 4.0 si riconferma dunque un laboratorio di idee e competenze, capace di accompagnare studenti e docenti (ma non solo) nella comprensione delle trasformazioni in atto e di offrire alle nuove generazioni strumenti utili per affrontare con consapevolezza le sfide etiche, tecnologiche e culturali del domani.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...