Intelligenza artificiale, a Brescia le finali delle Olimpiadi italiane

Sedici ragazzi arrivati da tutta Italia seduti davanti a un computer con lo stesso obiettivo: capire un problema e trovare la soluzione migliore per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi internazionali di Lubiana. Non è una gara qualunque, e non è nemmeno un compito in classe: è la fase finale della prima edizione delle Olimpiadi italiane di Intelligenza artificiale, che per due giorni ha portato Brescia al centro di una sfida che guarda lontano.
Finali nazionali
Ieri e sabato la sede di Regesta group ha ospitato le finali nazionali della competizione promossa dall’Associazione nazionale Programmazione competitiva (Anpc). Nessun bresciano presente tra i finalisti, in tutto sedici studenti selezionati in una precedente fase tra oltre 300 iscritti provenienti da tutta Italia al termine di un percorso che ha messo alla prova competenze, metodo e capacità di ragionamento.
Ieri e sabato i ragazzi hanno dovuto affrontare quattro problemi complessi, due il primo giorno e due il secondo, progettando e addestrando modelli capaci di interpretare dati e immagini. «Non chiediamo di dare una risposta ma di insegnare a un modello come trovarla – spiega Dario Ostuni, presidente di Anpc –. Un esempio? Migliaia di immagini composte da piccole griglie: quindici animali uguali e un intruso da individuare. Sembra semplice, ma dietro c’è tutto il lavoro dell’intelligenza artificiale applicata».
Al termine delle prove la medaglia d’oro è andata a Fabio Cigaina, studente del Liceo Banfi di Vimercate, che guiderà la squadra italiana alle Olimpiadi internazionali di Lubiana, in programma a febbraio. Con lui, se la fase slovena dovesse andare in porto, ci saranno altri tre studenti che rappresenteranno l’Italia anche alla competizione mondiale di Abu Dhabi prevista ad agosto.
Punto di riferimento
Le Olimpiadi nascono da un’esperienza recente: l’Italia aveva già partecipato alle gare internazionali, conquistando medaglie. «Da lì è nata l’idea di costruire qualcosa di più solido e strutturato – racconta Ostuni –. Volevamo offrire agli studenti delle scuole superiori un’occasione concreta per avvicinarsi a queste competenze».
La scelta di Brescia come sede delle finali è legata al ruolo di Regesta group, realtà di riferimento nella consulenza informatica e digitale. «Lavoriamo sull’intelligenza artificiale da molti anni, ben prima che diventasse un tema di moda – sottolinea Nicola Segnali, responsabile AI della società di via Panigada –. Supportare queste iniziative significa creare cultura e aiutare le nuove generazioni a capire che l’AI non è qualcosa da subire ma uno strumento che può potenziare le capacità umane».
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