Alessandro Abba, classe 1980, sbarca al Festival del cinema di Torino con «Rada», un documentario ambientato in una casa di riposo per gente di mare, a Camogli. L’unica nel suo genere. Un ambiente che raccoglie storie di attesa, ricordi, morte e sospensione.
In questi giorni Alessandro è a Torino per seguire le proiezioni del suo lavoro. Nonostante la sua giovane età, il regista ha già una ricca esperienza nel mondo del docu-film.
Dopo la laurea in lettere moderne alla Cattolica di Milano, dal 2008 lavora nelle scuole elementari e nei centri di aggregazione giovanili, coordinando laboratori di cinema e producendo diversi cortometraggi.
Nel 2012 realizza il suo primo documentario «Io ci sono»( I am here), racconti di alunni e maestre di una scuola elementare di Brescia, presentato al Festival internazionale Filmmakerfest di Milano (2012) e al Cracovia film market (2013). Dal 2013 è in fase di produzione il documentario «Storie di uomini e lupi», che firma insieme ad Andrea Deaglio.
«Rada» ha coinvolto anche il cugino di Alessandro, Arnaldo Abba Legnazzi. I due condividono cognome e talento artistico. Il secondo, però, è un fotografo e ha realizzato una sorta di reportage indagando sui volti dei marinai ospitati nella casa di riposo di Camogli.


