La Fondazione Negri, giacimento cultural-fotografico bresciano d’eccellenza, conta fra le oltre 100mila immagini del suo archivio storico, circa 6mila foto delle edizioni della Mille Miglia, la corsa automobilistica il cui mito si rinnova anche quest’anno con la gara celebrativa a tappe fra auto d’epoca che da Brescia si snoderà fino a Roma e ritorno dal 17 al 21 giugno. Nell’occasione non poteva dunque mancare una mostra che, benché fuori dalle manifestazioni ufficiali, valorizzasse lo specifico fotografico della «corsa più bella del mondo» ancora oggi famosa internazionalmente.
La mostra
Infatti da domani al 9 luglio la galleria Spazio Fondazione Negri (Brescia, via Calatafimi 12/14; ingresso libero con orario 16-19 dal martedì al venerdì; e 15-19 il sabato) ospiterà «Mille Miglia, oltre la corsa», esposizione allestita da Mauro Negri, portatore e coordinatore (anche attraverso la rivista Biesse) dell’eredità testimoniale della dynasty fotografica avviata a Brescia nel 1890 dal capostipite «editore e fotografo» Giovanni Negri. Vi sono esposte 45 immagini in biancoenero – formato 40x50 incorniciato con passepartout – stampate dai negativi di scatti realizzati fra il 1927 (prima edizione) e il 1957 (quando un tragico incidente di gara a Guidizzolo impose la sospensione). Non sono foto dei Negri, bensì provenienti da vari archivi via via acquisiti dalla Fondazione e opera di vari autori, ma principalmente del modenese Ferruccio Testi (1882-1958), maestro dell’obiettivo anche in ambito motoristico, Ferrari compresa, fino allo storico litigio col «drake» Enzo. Le immagini di Testi provengono dal suo archivio ora di proprietà britannica, ma di cui Mauro Squassoni Negri ha ottenuto la disponibilità espositiva.



