Kiruna è una città sita nel Nord della Svezia dove la compagnia mineraria statale Lkab ha scavato per molto (troppo) tempo alla ricerca del ferro.
Un’attività che ha messo a rischio la stabilità degli edifici e delle strade. Per evitare cedimenti è stato deciso lo spostamento dell’intera città: la televisione ha trasmesso il sensazionale spostamento fisico della chiesa locale.
L’Artico raccontato
Questa storia è raccontata ne «La città errante» da Elin Anna Labba, scrittrice e giornalista svedese di origini sami. Il testo è inserito, assieme a tante altre curiosità, nel volume «The Passengers - Artico» (192 pp. 22 euro), nuovo capitolo della serie di guide turistiche "alternative" della casa editrice Iperborea.
Kiruna, la città più a Nord della Svezia, il mondo boreale, compresa la Groenlandia, sono i protagonisti di questo volume che raccoglie dieci saggi, accompagnati da immagini e disegni, che offrono al lettore un viaggio nel mondo artico di oggi, per capire come è cambiato rispetto ad un secolo fa, quando Knud Rasmussen e compagni organizzarono le spedizioni dalla stazione di Thule.
Interessante il contributo dell’italiano Marzio G. Mian che con «Orizzonte Nord» racconta la visione dell’Artico dal punto di vista della Russia e del Canada: con i cambiamenti climatici e lo scioglimento del permafrost si creerebbero nuove aree coltivabili. Una situazione che ridisegnerebbe non solo la geografia, ma anche l’agricoltura a livello mondiale.
L’Artico è questo e tanto altro
È un mondo di 21 milioni di km quadrati, con 4 milioni di abitanti all’interno del Circolo, e più di 9 se si contano quelli delle regioni considerate artiche, con una presenza tra le 40 e 90 lingue e dialetti parlati. È una zona sulla quale vigila un Consiglio composto da Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Usa e Svezia, e dove ogni anno arrivano centinaia di migliaia di turisti.
Ci sono uomini e donne che vi risiedono, perché hanno scelto di restare, e lavorano qui, in una condizione in bilico tra accettazione del cambiamento e delle innovazioni, e attaccamento al passato e alle tradizioni. Tra di loro anche la velista Veronica Skotnes («Due isole a prua») che con la sua barca a vela si muove lungo le coste del Finnmark, a Nord della Norvegia dove i pochi abitanti presenti devono convivere con i cambiamenti in atto nel mondo della pesca.
L’Artico che affiora dal volume è un mondo in cambiamento, dove lo scioglimento dei ghiacci mostra nuove opportunità economiche, minerarie, sociali e politiche che rendono l’ultima frontiera l’oggetto del desiderio di molti.



