Quanti racconti di noi e del nostro mondo in trentacinque spettacoli: là, «Dove nascono le storie», invita a ritrovarsi la nuova stagione del Centro teatrale bresciano con la favolistica immagine a tinte vive di Lorenzo Mattotti, posta in apertura a un cartellone ricco di creatività, che trova in Brescia un buon humus e si avvale di vivaci interscambi nella dimensione nazionale.
Sono diciannove le realizzazioni prodotte o coprodotte dal Ctb, sedici gli spettacoli previsti «in ospitalità», lungo il calendario che si aprirà il 20 ottobre con Gioele Dix al Teatro Sociale in «Arrivato a questo punto» e chiuderà il 16 maggio con l’ultima replica di Lella Costa in «Lisistrata» di Aristofane, diretta da Serena Sinigaglia.
I classici
Le storie più o meno lontane dei grandi classici danno materia a originali riletture e trovano consonanze nella contemporaneità, con Franco Branciaroli in un insolito ruolo pirandelliano, Elisabetta Pozzi nel mito di Fedra rivisitato da Ghiannis Ritsos, giovani attori diretti da Paolo Valerio in «Romeo e Giulietta» e con la sorprendente «Locandiera» goldoniana trasformata da Paolo Bignamini, Mille e La Scapigliatura in concerto teatrale. Machiavelli, Beckett, Svevo, Manzoni (con Giuseppe Pambieri protagonista nell’adattamento da «I promessi sposi») sono altri classici in elenco, tra gli spettacoli di ospitalità.

Il Ctb può contare su consolidate amicizie, alle quali s’aggiungono nuovi nomi, per un variegato cartellone che spazia da «Amen» di Massimo Recalcati alla sua prima prova drammaturgica, alla lezione di umorismo del grande affabulatore Moni Ovadia; dalla storia di Benvegnuda Pincinella raccontata da Giuseppina Turra, reclamata di nuovo in scena dopo il grande successo della scorsa Stagione, alla duplice presenza di Marco Sgrosso con testi di Bernhard e Savinio. Elena Bucci costruisce su lettere e testimonianze un ritratto di Eleonora Duse.
Maria Paiato dedica a un racconto di Buzzati la sua straordinaria capacità di lettura e, diretta da Giorgio Sangati, ripropone il testo di Vitaliano Trevisan ispirato all’enigmatica figura di Carlo Scarpa. Elisabetta Pozzi interpreta con Graziano Piazza «Network. Quinto potere» di Lee Hall con regia immersiva di Daniele Salvo, Lucilla Giagnoni torna a Brescia con «Il racconto di Chimera» di Sebastiano Vassalli. Da un racconto di Andrea Camilleri, Mario Incudine ricava una favola musicale. La storia vera di Hersilie Rouy riemerge con scrittura e interpretazione di Marta Cuscunà.

Le ospitalità
Mentre Teatro Sociale, Mina Mezzadri e Renato Borsoni concorrono con diversa identità alla ricchezza di una molteplice proposta, continuano le tournée nei principali teatri italiani di spettacoli prodotti dal Ctb e altri titoli si aggiungono dalle produzioni nuove. In arrivo, come spettacoli ospitati, si trovano nella Stagione opere di drammaturgia contemporanea: «Tre donne alte» di Edward Albee con Nadia De Luca e la regia di Guglielmo Ferro; «Quartett» di Heiner Müller, con Viola Graziosi e la regia di Maximilian Nisi; «La reginetta di Leenane» di Martin McDonagh con Ambra Angiolini e Ivana Monti. Ugo Dighero sarà per la fine del 2026 «Lu santo Jullare Francesco» di Dario Fo e Franca Rame. Per la Giornata della Memoria è previsto «Pigmalione» con Giacomo Ferraù. Sono attese drammaturgie originali di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, Stefano Massini, Wajdi Mouawad, Rajeev Badhan, Tindaro Granata, Iacopo Gardelli, Alberto Fumagalli.
Con registi di punta, autori e interpreti tra i più affermati e premiati, Brescia continua a esprimere quella vitalità di alto profilo che la colloca tra le capitali del teatro italiano e affianca alla Stagione occasioni d’approfondimento e progetti per la scuola e i giovani. Entrano in cartellone due laboratori inseriti nel progetto di Fondazione Cariplo The youth club: «Amleto alla prova» con la direzione di Monica Conti e «Lettere di Lucile D.», a cura di Paolo Bignamini. Il Centro Studi sostiene l’opera di valorizzazione della storia del Ctb e preannuncia un importante omaggio al fondatore Renato Borsoni, nel centenario della nascita.
La serata
Applausi in anteprima ieri sera al Teatro Sociale, per la Stagione 2026/2027 ufficialmente illustrata con gli interventi istituzionali intervallati da rapidi sguardi sulle novità in arrivo e sugli spettacoli in cartellone, tradizionalmente ripartiti tra Stagione di prosa, Altri percorsi, spettacoli Fuori Stagione e rassegna «Nello spazio e nel tempo. Palestra di teatro contemporaneo».
«È attraverso le storie inventate che cerchiamo un’interpretazione delle cose che accadono nella realtà», ha ricordato la presidente del Ctb Camilla Baresani Varini, con parole di ringraziamento per i soci fondatori, gli sponsor, i sostenitori e migliaia di abbonati. Nella serata condotta da Adriano Evangelisti, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo hanno proposto una briosa cornice all’illustrazione della stagione, con il coordinamento artistico di Raffaele Latagliata.



