Dal Titanic al voto del 1948, Nunzia Vallini a «Il giorno e la storia»

«Alle 2.20 di notte del 15 aprile 1912 si consuma una delle tragedie più emblematiche del Novecento: il transatlantico Titanic, nel viaggio inaugurale diretto a New York, scompare nelle acque dell’Atlantico dopo una collisione con un iceberg. Più di 1.500 persone perdono la vita. Da quella notte nascono nuove forme di sicurezza marittima. Ma il Titanic resta soprattutto una metafora potente: ogni volta che l’uomo crede di essere invincibile, la realtà gli presenta il conto, spesso a prezzo di tragedie enormi».
Così il direttore del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini, ricorda la tragedia, una delle ricorrenze della settimana dal 13 al 19 aprile, che commenterà per il ritorno come editorialista a «Il giorno e la Storia», il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 0.10, 8.30, 11.30, 14 e 20.10 su Rai Storia.
Gli eventi della settimana
La settimana si apre domani tornando al 1986, quando Giovanni Paolo II è il primo pontefice a entrare in un tempio ebraico, la Sinagoga di Roma; martedì 14, sempre nel 1986, i cacciabombardieri statunitensi aprono il fuoco contro Tripoli e Bengasi, in Libia: l’obiettivo, fallito, è il colonnello Gheddafi, accusato di finanziare il terrorismo internazionale.

Dopo la data di mercoledì 15 con il naufragio del Titanic, giovedì 16 Vallini ricorda lo stesso giorno del 1945, quando Mussolini riunisce a Gargnano, sul lago di Garda, l’ultimo Consiglio dei ministri della Rsi e trasferisce il governo a Milano.
Venerdì 17 si torna al 1986 quando, nel Veronese, il diciannovenne Pietro Maso massacra a sprangate il padre e la madre. Ricorrenza storica sabato 18: nel 1948, per le prime elezioni politiche della Repubblica, gli italiani devono scegliere tra la Dc e il Fronte Popolare di socialisti e comunisti.
«Il Paese – ricorda Vallini – è chiamato a scegliere il proprio futuro in un clima carico di tensione dentro e fuori i confini nazionali. La giornata è storica anche per un altro motivo: alle urne si presentano in massa le donne dopo il riconoscimento del suffragio femminile del 1946. È il giorno in cui la Repubblica diventa davvero di tutti perché tutti finalmente possono concorrere a scriverne il destino». La settimana si chiude, domenica 19 tornando al 1882 quando a Londra muore Charles Darwin, il padre della teoria dell’evoluzione.
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