Nicolò Scalfi resta il re dei quiz: «Enigmistica e un po’ di fortuna»

Intervista al 28enne bresciano, che ha vinto 50mila euro nella puntata speciale de La Ruota della fortuna
Paola Gregorio
Nicolò Scalfi
Nicolò Scalfi

Quiz che passione! È proprio il caso di ribadirlo quando si parla di Nicolò Scalfi, ventottenne del Villaggio Prealpino che dopo i record di presenze (ottantotto), e di montepremi, ben 838mila euro, inanellati qualche anno fa a Caduta Libera, il quiz show di Canale 5 che era condotto da Gerry Scotti, ha conquistato anche la puntata speciale de La Ruota della fortuna, organizzata per il settantesimo compleanno proprio di Scotti, aggiudicandosi 50.400 euro.

Nicolò che nel 2022, è stato pure nel cast de «La Pupa e il Secchione» show, sta preparando la tesi magistrale in produzione audiovisiva al Dams di Bologna. In autunno - inverno, lo rivedremo alla Ruota per un speciale con protagonisti i campioni della trasmissione. Lo abbiamo intervistato a pochi giorni dal suo ritorno da Valencia, dove ha trascorso sei mesi in Erasmus.

Nicolò, non perdi il vizio del quiz.

In realtà non ho mandato la candidatura alla Ruota, ma sono stato invitato dalla redazione con i campioni di altre trasmissioni. Il mio obiettivo era fare bella figura, ed è andata bene. Certo c’è anche la componente della fortuna.

Hai rivisto Gerry Scotti dopo alcuni anni...

È stato bello rivederlo anche se sinceramente non abbiamo avuto molto tempo per parlare.

Come ti prepari per i game show?

Mi tengo aggiornato con i cruciverba e l’enigmistica che sono la mia passione. Poi ciascuno ha il suo metodo. La lettura ovviamente aiuta molto.

Scalfi al programma di Gerry Scotti
Scalfi al programma di Gerry Scotti

Stai proseguendo gli studi?

Sì, al Dams di Bologna. Sto scrivendo la tesi magistrale in produzione audiovisiva.

Quindi ti piacerebbe lavorare in televisione?

In realtà sono curioso e ho sempre voglia di imparare cose nuove. Dopo la laurea triennale in Lettere alla Cattolica ho scelto di esplorare il mondo dell’audiovisivo senza un’idea precisa in testa. Dopo la laurea voglio fare tante esperienze diverse. Ho tante passioni: lo sport, la storia, la divulgazione culturale, la cucina. Ho seguito un laboratorio di scrittura e messa in scena al Dams e mi sono appassionato alla vita da set.

Vorresti un giorno produrre qualcosa di tuo?

Magari sì ma sono pigro e per questo non ho mai creato un format sui social. Ma se qualcuno mi aiutasse nella parte pratica, come il montaggio, perché no. Amo molto la comicità e un podcast condotto da me con interviste ai comici potrebbe essere un’idea. Seguo anche i programmi di cucina e condurne uno un giorno non mi dispiacerebbe.

Sai cucinare?

Sì, mi diverto a sperimentare ricette ma non ho mai pubblicato nulla.

Hai detto che ti piace lo sport? Hai delle squadre del cuore?

Nel calcio tifo Union Brescia e Inter. Spero si possa tornare ai livelli che la nostra città merita, anche nel basket, che pure seguo.

Su cosa stai scrivendo la tesi?

Sul format «Cronache di spogliatoio», una testata giornalistica online che diffonde i suoi contenuti sportivi sui social. È seguitissima, la fan base è di oltre tre milioni di persone e io stesso sono un fan. Racconta il calcio attraverso le voci e le storie dei suoi protagonisti. Consiglio ai ragazzi, se i loro professori lasciano loro carta bianca, di dedicare la tesi a qualcosa che li appassiona. Può essere anche un’occasione per avvicinarsi al mondo in cui vorrebbero lavorare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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