Non è un caso che ad ospitarli per la prima volta a Brescia sia stata una realtà d’avanguardia come la galleria di Chiara Rusconi in piazza Tebaldo Brusato. Era il l’11 maggio 2014 e gli Xiu Xiu approdarono nel salone al primo piano di Palazzo Cigola Fenaroli in chiusura del mini tour per promuovere il loro album «Angel Guts: Red Classroom».
L’ossessione per Twin Peaks
Solo due anni dopo la camaleontica band americana, plasmata col cesello dal carismatico leader Jamie Stewart, avrebbe pubblicato l’album tributo «Plays the Music of Twin Peaks» (2016), capolavoro sperimentale e oscuro interamente dedicato a David Lynch. Disco che ha ricevuto la benedizione del regista. Peraltro tracce come «Falling» e «Into the Night» mantenevano i testi originali scritti dallo stesso Lynch all’inizio degli anni ’90 insieme al compositore Angelo Badalamenti per la voce eterea di Julee Cruise. Non solo.

Nel 2015 era stato lo stesso David Lynch a invitare Jamie Stewart e il compositore australiano Lawrence English (uniti nel nome di Hexa) a creare una colonna sonora per la sua mostra fotografica «Factory Photographs».
All’origine, dieci anni dopo
In ogni caso dieci anni dopo gli Xiu Xiu ci sono ricascati e a inizio luglio hanno annunciato l’uscita di «Eraserhead Xiu Xiu» per l’etichetta Polyvinyl Record, nuovo capitolo dell’ininterrotta ossessione di Stewart, folgorato da bambino, dentro un cinema della San Fernando Valley, dall’assassinio di Laura Palmer.
Un lavoro-omaggio che arriva a poco più di un anno dalla scomparsa del regista, il 16 gennaio 2025, ucciso a 78 anni da un enfisema polmonare. Il disco di Stewart e Angela Seo è un vero e proprio adattamento musicale e concettuale del leggendario lungometraggio del ’77.

Ed era nato inizialmente come show itinerante che il duo ha portato con successo in tour tra Europa, Nord America e Oceania, toccando prestigiosi festival d’arte contemporanea, cinema e musica sperimentale. Il prossimo 12 dicembre «Eraserhead Xiu Xiu» arriverà anche a Brescia, al Teatro Borsoni, grazie alla neonata realtà culturale Elastico. Quella di via Milano - una delle sole due date per ora fissate in Italia - si preannuncia un’esperienza oscura e mistica, coi suoni associati alle immagini (of course): un’esplorazione che utilizza registrazioni sul campo, strumenti autocostruiti, organi, sintetizzatori modulari, voci, torce e interferenze. A partire dalla spettrale reinterpretazione di «In Heaven», il brano scritto da Peter Ivers su testo originale di Lynch. Prevendite dall’8 settembre alle 12 con reminder registrandosi su https://elastico.framer.website/.




