La stagione delle speranze e dei sogni coltivati nel segreto della propria stanza, lascia spazio alla realtà più elettrizzante. Per le bresciane Camilla Guerini, 23enne studentessa di Rudiano, e Martina Cerutti, 19enne di Desenzano, cominciano questo giovedì i Live Show di X Factor 2026 (su Sky e in streaming su Now con super ospite Marco Mengoni). Martina in arte Alìa, si presenta ai Live come una delle candidate più serie, strutturate e temibili per la vittoria finale, ma anche Camilla ha armi importanti da sfoderare. Ci siamo fatti raccontare l’emozione della vigilia.
Camilla, sei uscita dalla cameretta e sei arrivata direttamente ai Live di X Factor: chi o cosa ti ha convinto a provarci? Sappiamo che tua sorella ti è stata di grande ispirazione…
Tutto è nato dal fatto di avere la sensazione nitida, quasi fastidiosa, che non stavo mantenendo una promessa che avevo fatto a me stessa. Sentivo il bisogno di provarci, di mettermi in gioco concretamente: al massimo avrei preso un "no", ma senza avere il rimpianto di non averci nemmeno provato. Sì, mia sorella mi è stata di ispirazione in questo percorso. Fin da quando ero piccolina tendevo tantissimo a imitarla in ogni cosa che faceva, per me rappresentava un vero e proprio punto di riferimento. Probabilmente all’epoca non mi sopportava nemmeno, visto che le stavo sempre attaccata come un’ombra, ma va bene così! È stata lei a farmi conoscere la musica da vicino e, in un certo senso, a consegnarmi un vero e proprio bottino prezioso. Le devo molto e non smetterò mai di ringraziarla.

Sei nella squadra di Paola Iezzi: pensi che ti potrà aiutare, con la sua esperienza, a prender confidenza con il palco e lo standing?
Decisamente sì. Io sul palco in questo momento sono praticamente un palo. Ci sto lavorando moltissimo in questi giorni di prove, so perfettamente che devo essere più sciolta, più sicura nei movimenti. Penso che la gestione del corpo e dello spazio rimarrà sempre un aspetto complesso in cui dovrò crescere e migliorare nel tempo, ma credo che Paola sia la giudice perfetta per me.
Martina, quello che ti riconoscono tutti, oltre alla straordinaria bravura nel canto, è il modo in cui, nonostante la tua giovane età, riesci a gestire il palco. Hai cominciato da piccola? Com’è iniziata questa passione?
In realtà tutto è cominciato quasi per caso, in automobile, mentre cantavo a squarciagola «Una finestra tra le stelle» di Annalisa. Ricordo perfettamente che mia mamma si girò e mi disse: «Ma perché non cominci a studiare canto?». Avevo appena cinque anni, e per me tutto sarebbe stato fantastico a prescindere, invece devo dire a posteriori che ci ha proprio azzeccato! Ho iniziato a studiare subito, anche se nel corso degli anni sono stata altalenante: ho smesso per dei periodi e poi ho ripreso. Ma la passione profonda non si è mai spenta.

Jake La Furia ti ha voluto nella sua squadra e ha speso il suo X Pass per te. Cosa ti aspetti dal percorso con lui?
Da Jake mi aspetto semplicemente che continui a credere in me. Ho una paura folle che l’asticella si possa abbassare, ma stiamo lavorando a delle cose veramente bellissime.



