Canto medievale e social network, basso continuo e cambiamento climatico, quartetto d’archi e canzone d’autore. Antica e contemporanea: questo è Caroline Shaw, compositrice, cantante e violista statunitense, che approda per la prima volta a Brescia questa sera alle 20 al Teatro Grande, dividendo il palcoscenico con gli archi, anch’essi a stelle e strisce, dell’Attacca Quartet, formato da Amy Schroeder e Domenic Salerni ai violini, Nathan Schram alla viola e Andrew Yee al violoncello.
Classe 1982, la più giovane vincitrice del Premio Pulitzer per la musica nel 2013 con la sua sbalorditiva Partita per otto voci – che fonde storie e geografie sonore lontanissime, considerata tra le opere più significative scritte nel ventunesimo secolo – Shaw è una figura eclettica, che scavalca i confini tra generi e linguaggi, ridefinendo il ruolo della compositrice “colta” in un’accezione più ampia e inclusiva.
La sua musica nasce spesso dalla sintonia e dal lavoro comune con altri artisti, e non a caso il concerto al Teatro Grande si intitola proprio «Musical friendship», amicizia in musica.
Dal muschio alle radici
Nella prima parte, si ascolteranno pagine originali di Caroline Shaw, tratte dal disco Evergreen del 2022. L’Attacca Quartet eseguirà Three Essays ed Evergreen, due cicli che affrontano temi cari alla poetica della musicista americana, rispettivamente il linguaggio e la natura.
Se nella prima suite prevalgono frammentazioni, deformazioni ed echi – a simboleggiare i cortocircuiti della comunicazione social –; nella seconda parte si esplora un albero dal muschio sul tronco sino alle radici, intrecciando un messaggio ambientalista con una scrittura musicale che cresce e respira come un unico organismo.
Caroline Shaw dividerà il palco con il quartetto per cantare tre suoi brani. «Cant voi l’aube» mette in musica il testo di un troviero medievale e lo struggimento di fronte all’alba che obbliga gli amanti a separarsi, «And so» è una meta-canzone che mescola versi e giochi intertestuali su una sommessa trama sonora barocca, mentre «Other Song» unisce elementi di ricerca sonora e uno stile da canzone indie.

Dopo l’intervallo, Caroline Shaw imbraccerà invece la viola e si unirà agli amici musicisti per eseguire il Quintetto op. 87 di Felix Mendelssohn, in un dialogo con il passato che riconduce anch’esso al cuore della sua estetica di compositrice.
Scritto nel 1845, il Quintetto appartiene all’ultima stagione creativa del compositore e unisce slancio virtuosistico, eleganza formale e una sonorità quasi orchestrale. Il primo movimento si impone per energia e luminosità, con un primo violino spesso protagonista; l’Andante scherzando recupera invece quella leggerezza tipica del Mendelssohn più affascinato dal lato fantastico del Romanticismo, mentre l’Adagio e lento apre uno spazio di intensa cantabilità, raccolto e meditativo prima del ritorno di energia e impeto nel Finale. I biglietti per il concerto sono disponibili su Vivaticket e alla biglietteria del Teatro Grande.



