Musica

Sanremo a botta calda: la linea comica, intrattenimento e trattenimento

Serata numero tre: i momenti comici provano a dare guizzi a una serata che non prende il volo, i momenti impegnati restano come «sospesi»
  • Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys
    Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
  • Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys
    Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
  • Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys
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  • Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys
    Sanremo 2026, da Irina Shayk ad Alicia Keys - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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«Il dottor Zingler non è la linea comica!». Ripetersi nelle citazioni può non essere il top. Ma se la fonte è «Boris», serie tv che è entrata nel linguaggio di tutti i giorni di una generazione, può forse venire perdonato. Festival di Sanremo, serata numero tre. La suddetta «linea comica» arriva con Ubaldo Pantani-Lapo Elkann (sempre bravo) e con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele (più di passaggio). Dopo una prima serata abbastanza piatta e una seconda tiepida.

Domande aperte

Sanremo deve (anche) far ridere? Dipende. Sanremo deve lanciare messaggi impegnati (che brutto termine, tra l’altro)? Irina Shayk è bella e algida. La russa fa capire che non vuole la rissa (sociopolitica) fin dalla conferenza stampa della mattina. Si dice orgogliosa delle proprie origini e pronta a mandare messaggi d’amore attraverso la musica. Il suo intervento al Festival non è imprescindibile. Laura Pausini che canta Michael Jackson si auspica che ogni guerra si fermi.

La vicenda di Paolo Sarullo è un pugno nello stomaco. Ma questi momenti sembrano «appesi» in una narrazione che cerca di accontentare tutto e tutti. Una narrazione che cerca di essere il meno attaccabile possibile quando arriva il momento della conferenza stampa del mezzogiorno del giorno dopo. 

Sensazione

Resta la sensazione da «fin de siècle», di fine di un ciclo, di qualcosa che intrattiene pur essendo (o dovendo essere?) trattenuto. Il tutto, mentre scorre una proposta musicale che pare essere qualche passo indietro rispetto alle ultime edizioni. Di certo, rispetto alle ultime di Amadeus, che sfornava svariate hit. Di qualità il duetto Eros Ramazzotti-Alicia Keys. Il dibattito resta aperto, almeno per un altro paio di serate. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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