Torna dal 19 al 27 giugno il festival Lago d’Iseo Jazz-La Casa del Jazz Italiano, giunto alla trentaquattresima edizione. La rassegna si svilupperà tra Iseo, Palazzolo sull’Oglio e, per la prima volta, Predore, sulla sponda bergamasca del Sebino, con sette concerti a ingresso libero che vedranno alternarsi alcuni dei più noti protagonisti del jazz italiano e giovani musiciste e musicisti emergenti.
Il festival conferma la collaborazione con Midj, l’associazione dei musicisti italiani di jazz, e con Rai Radio Tre, media partner che realizzerà una trasmissione dedicata all’antologia della manifestazione. Gli appuntamenti si svolgeranno in luoghi particolarmente suggestivi: il sagrato della Pieve di Sant’Andrea a Iseo, il lido Sassabanek, il Parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio e l’auditorium civico San Giovanni Battista di Predore.
Il programma
L’inaugurazione è in programma il 19 giugno a Iseo con il sassofonista Gianni Denitto e il progetto «The Shadow Line», ispirato al romanzo di Joseph Conrad. Il giorno successivo salirà sul palco il trombettista Giovanni Falzone con il trio Freak Machine, formazione che mescola jazz, rock, punk, funk ed elettronica.
Il 25 giugno Sassabanek ospiterà una serata dedicata a due figure centrali della musica jazz. Il trombettista Marco Mariani renderà omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita, rileggendo il repertorio dello storico quintetto degli anni Sessanta. A seguire, il pianista Claudio Angeleri proporrà «From Be to Pops», progetto che rilegge in chiave jazz brani della canzone italiana firmati da autori come Gino Paoli, Fabio Concato e Bruno Martino.
Il 26 giugno il festival si sposterà a Predore con l’Enrico Intra Group. Dopo aver festeggiato i novant’anni nella scorsa edizione della rassegna, il pianista e compositore milanese presenterà «IN-TRA In Duo», lavoro che lo vede dialogare con alcune giovani promesse del jazz italiano.
La chiusura, il 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio, sarà affidata a due concerti. Paolo Birro presenterà un progetto in piano solo dedicato alle composizioni di John Coltrane, nel centenario della nascita del grande sassofonista americano. Eugenia Canale e il suo Rebus Quartet proporranno invece una rilettura jazzistica di alcune celebri pagine della «Turandot» di Giacomo Puccini, tra cui «Nessun dorma».



