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I fedelissimi bresciani di Ultimo, fino a Londra per i suoi concerti

Marco Zanetti
Tre amici seguono (quasi) tutti i suoi concerti e solo la scorsa estate hanno assistito a nove date: prossima fermata lo show romano con 250mila spettatori
Due dei tre amici monteclarensi in trasferta a Londra per un concerto di Ultimo
Due dei tre amici monteclarensi in trasferta a Londra per un concerto di Ultimo
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Un concerto speciale in una data speciale. Il 22 settembre scorso, nel quinto anniversario del lancio dell’omonimo brano, il giovane bresciano Bruno Tisi era al concerto di Ultimo al «The Blues Kitchen» di Londra. «Erano disponibili 300 biglietti, messi online a tre giorni dal live e subito polverizzati: la fortuna ci ha baciato», racconta il ragazzo, ricordando il successivo, velocissimo acquisto del volo e la prenotazione dell’albergo. E parla al plurale perché con lui c’era Mattia Gaffurini, mentre un altro amico e fan di Ultimo, Simone Porta, ha mancato la trasferta per impegni di lavoro («Brucio d’invidia», ammette al proposito). Si tratta infatti di un trio di trentenni di Montichiari che, oltre a nutrire una grande passione per il calcio, negli ultimi anni ha maturato una predilezione per quel Niccolò Moriconi in grado d’intercettare pubblico in modo trasversale.

La storia della passione

Tutto ha avuto inizio nel 2022, al «Braglia» di Modena, quando «ho chiesto a Simone di venire al posto della mia ex fidanzata», racconta ancora Bruno. Da allora per i due – amici d’infanzia – è cominciato un lunghissimo viaggio al seguito del loro beniamino nei tour degli stadi sold-out: hanno saltato soltanto cinque date, totalizzando un en-plein di nove concerti nell’estate del 2025 (Lignano, Ancona, Milano, Roma, Messina e Bari) e coinvolgendo nel mentre anche il concittadino Mattia.

«Pur con un investimento e un’organizzazione rilevanti, ne vale la pena: in un certo senso, condividiamo con Ultimo le nostre vacanze». E nemmeno la scaletta invariata o appena ritoccata rispetto alla tappa precedente frena il gruppetto dall’accomodarsi sul prato, lontano dalla calca sotto palco, per assistere a un altro concerto del loro artista preferito: «Per l’eco che si crea, il contesto, gli incontri: è sempre un’emozione diversa», spiegano i giovani, che disquisiscono su quale sia stato l’evento preferito (ballottaggio tra l’esibizione a luglio a San Siro sotto la pioggia o all’Olimpico, la casa di Ultimo). Per il resto, «i testi ricchi di immagini e le sapienti melodie sono i punti di forza di questo artista», sentenziano all’unisono. E ribadiscono di essere fan al 110%, dotati anche di un’ampia collezione di merchandising e di qualche tatuaggio legato a Ultimo e alla sua musica.

Prossima fermata Tor Vergata

Con queste premesse i tre non possono certo perdersi «La favola per sempre», ovvero lo show da 250mila spettatori del 4 luglio prossimo a Tor Vergata. «Ci saremo – assicurano – insieme a qualche altro amico che si dichiarava scettico nei confronti del nostro idolo e ora si è ricreduto».

Tutt’altro ambiente rispetto all’intimità del pub londinese: «Nell’occasione Ultimo si è mostrato nella sua purezza in una versione unplugged a piano e chitarra – ricorda Bruno -. Chi era lì, si è lasciato trasportare come non mai dai suoi testi che abbiamo cantato insieme a lui. Esperienza bella davvero», commenta il giovane, citando un successo di Ultimo. «Peccato – continua – non essere riusciti a scattare una foto insieme. Resta un sogno appeso, da esaudire speriamo a breve».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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