Duettango al Sant’Afra: Astor Piazzolla incontra l’elettronica

A Brescia il progetto ideato dal pianista e direttore dell’orchestra filarmonica della Calabria Filippo Arlia si è presentato nella veste di Duettango Electronico
Il concerto in Sant'Afra
Il concerto in Sant'Afra

Il viaggio è cominciato nel 2008, con un pianoforte, un bandoneon e la musica di Astor Piazzolla da esplorare. Da allora Duettango è cresciuto, ha affinato il proprio linguaggio e ha superato i 250 concerti, raggiungendo la Carnegie Hall di New York e l’Expo di Osaka, in Giappone. Venerdì sera quel percorso ha fatto tappa al Teatro Sant’Afra di Brescia, dove il progetto ideato dal pianista e direttore dell’orchestra filarmonica della Calabria Filippo Arlia si è presentato nella veste di Duettango Electronico.

Il concerto

Sette musicisti sul palco per dare nuove forme alla musica del compositore argentino, lasciandone riconoscibili il respiro, la tensione ritmica e la malinconia. Al centro, il pianoforte di Arlia e il bandoneon di Cesare Chiacchiaretta: un dialogo attorno al quale si sono intrecciati il violino di Andrea Timpanaro, la chitarra elettrica di Marco Acquarelli, il basso elettrico di Antonio De Luise, le tastiere e i synth di Filippo Garruba e la batteria di Giuseppe Cacciola.

È in questo incontro che prende forma l’identità del progetto. L’elettronica amplia i colori dell’ensemble, apre nuovi spazi e accompagna il tango verso sonorità contemporanee. Una scelta che raccoglie la lezione di Piazzolla. Il musicista argentino rivoluzionò il tango facendolo dialogare con la musica classica, il jazz e la sperimentazione. Il suo nuevo tango, inizialmente osteggiato dagli ambienti più tradizionalisti, nacque proprio dalla volontà di attraversare i confini dei generi. Duettango prosegue lungo quella strada, cercando nel presente altre possibilità per una musica ormai entrata nel repertorio internazionale.

Il bandoneon del 1921

La serata bresciana ha avuto anche un legame concreto con gli inizi di quella storia: un bandoneon del 1921 appartenuto a Piazzolla, tra i primi strumenti da lui suonati durante l’infanzia, esposto per l’occasione.

Il bandoneon di Astor Piazzolla, datato 1921
Il bandoneon di Astor Piazzolla, datato 1921

A consegnarlo alla formazione, il 27 febbraio 2021, fu Laura Escalada Piazzolla, moglie del compositore e presidente della Fondazione a lui dedicata, nell’ambito delle iniziative per il centenario della nascita. Il cimelio accompagna così un percorso che ha già ottenuto riconoscimenti internazionali: dal debutto alla Carnegie Hall nel 2015 al Piazzolla Award assegnato dalla Fondazione nel 2018 per il migliore disco dell’anno, fino al ritorno a New York e alla presentazione di Piazzolla Suites all’Expo di Osaka nel 2025.

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